Unità Pastorale Toscolano Maderno

20/04/2011 10:15:00 Toscolano
Dal Bollettino dell'Unità Pastorale

Un ricordo di Suor Elisa


Il 5 marzo suor Elisa, dopo l'improvviso malore che l'ha colpita costringendola a letto in questi cinque mesi, ci ha lasciato. Ci piace ricordarla attiva e sorridente nella nostra parrocchia e tra le sue Sorelle. Riportiamo qui quanto scritto in suo ricordo dalla Madre dell'ordine delle Piccole Suore della Sacra Famiglia per le esequie celebrate a Castelletto di Brenzone e a Carzago Riviera, suo paese d'origine.
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I coniugi Bazzoli Antonio e Rosa furono allietati dalla nascita di dieci figli, accolti come una celeste benedizione. Con fede salda educarono i piccoli ad amare il Signore, a servirlo in ogni istante, cercando la sua volontà. Orientati dall'esempio dei genitori ad ascoltare la voce dello Spirito, tre di essi sentirono la chiamata alla vita consacrata per il Regno: Francesco seguì la via del sacerdozio, Felicita e Angela divennero Piccole Suore e assunsero rispettivamente il nome di suor Elisa e suor Rosaletizia. Suor Elisa entrò nel nostro Istituto all'età di 25 anni. Dopo la professione temporanea, nel 1962 fu inviata a Bologna, presso la casa di cura Toniolo, dove esercitò il servizio di cuoca. Nel 1967 emise la professione perpetua, nelle mani di Madre Adolfa. E' commovente leggere lo scritto che il padre le inviò nell'imminenza del suo definitivo impegno di sequela: “Cara figliola, non so se ci vedremo prima o dopo i tuoi voti solenni, comunque è la stessa cosa. Siamo consci di questa importantissima decisione che ti prepari a compiere, decisione che comporta un'atteggiamento per tutta la vita di rinunce e sacrificio, ma che è soprattutto una vita di dedizione e la scelta di compiere la volontà di Dio. Realtà grande, per noi quasi inconcepibile, e noi saremo vicini a te col nostro pensiero e con la nostra povera preghiera, perché il buon Dio e la Vergine Santa ti proteggano nel cammino e nell'impegno di vivere il tuo grande ideale. Ti salutiamo tutti di cuore, in particolare la mamma, con i fratelli e gli zii tutti. Tuo affezionatissimo Babbo”. Una vocazione, quella di suor Elisa, germinata attraverso il cuore e la fede dei genitori. Della mamma ebbe a dire che le aveva insegnato a lodare sempre il Signore, diceva infatti che ella “cantava inni mentre faceva il lavandino o aveva molto da fare”. Esempi che rimarranno sempre scolpiti in lei. Nel 1971 fu trasferita a Sasso Marconi, presso “Villa Teresa”. Nel 1985 passò nella Comunità di Verona Porta Nuova, continuando a svolgere con generosità e dedizione il servizio in cucina, non solo per la comunità delle suore ma anche per i numerosi bambini e ragazzi frequentanti la scuola. Nel 1992 fu a Cavallino, poi per due anni a Favaro Veneto. Dal 1995 al 2004 fu inserita nella Casa di Riposo di Rovereto, quindi giunse a Toscolano tra le nostre Sorelle anziane, dove è stata presenza premurosa, vivace e sollecita, ricambiata dall'affetto della Comunità. Ai primi di Ottobre dello scorso anno, mentre attendeva al suo lavoro, venne colpita da un'improvvisa emorragia cerebrale; fu ricoverata a Brescia, poi rimase per due mesi di riabilitazione presso la Domus Salutis. Per tutto il tempo della sua degenza la Superiora e le nostre Sorelle di Toscolano l'hanno seguita con costante vicinanza, assicurandole assistenza, ma soprattutto il calore dell'affetto fraterno. Trasferita a dicembre in infermeria, aveva recuperato parte delle sue facoltà e con serenità accoglieva la sua situazione. La morte l'ha colta all'improvviso, ma non alla sprovvista. Suor Elisa si era preparata all'incontro da sempre, cercando la volontà di Dio, accogliendo e custodendo la Parola, amando e servendo. Il Signore l'aveva progressivamente forgiata per farle gustare l'abbandono in Lui, unico bene della sua vita. In Lui il volto delle sorelle assumeva, nella fede, tratti che rivelavano il sapiente agire divino. Nel Prossimo suor Elisa sapeva vedere il bene operato dal Signore, e gli avvenimenti stessi racchiudevano un messaggio o un insegnamento da parte di Dio. Nella comunione con Lui, assumeva forza e significato la partecipazione all'offerta di Cristo, l'accoglienza amorosa di ogni situazione, per amore. Suor Elisa non aveva conseguito titoli di studio oltre la scuola dell'obbligo, ciononostante coltivò sempre molti interessi: a Bologna frequentò la scuola di musica sacra Santa Cecilia. A Rovereto seguì il corso di animazione liturgica, che poi esercitò nella parrocchia di Santa Caterina, fu pure ministro straordinario dell'Eucarestia. Per questo approfondiva la conoscenza del Magistero, seguiva con attenzione il cammino della Chiesa, leggeva documenti e gustava il Catechismo. La sua apertura di mente e lo spirito di iniziativa la portarono a seguire un corso di Dialogo e relazione d'aiuto, oltre a mantenersi aggiornata per il suo servizio in cucina, con la frequenza di corsi per l'igiene degli alimenti, per responsabili delle mense. Una Piccola Suora “viva”, animata da zelo per le cose di Dio e di carità per le Sorelle e il prossimo. Noi ringraziamo il Signore per quanto ha operato in lei e a lui la affidiamo, perché le conceda la pace eterna nel suo Regno.
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