21/02/2012 10:02:00 Unità Pastorale Dal Bollettino dell'Unità Pastorale
Un'esperienza che ha fatto crescere la mente e il cuore
Il 26 dicembre per me e altri 40 ragazzi di Toscolano Maderno è iniziata l'esperienza di Ponte di Legno, terminata il giorno 30 dopo quattro bellissimi giorni. Dal momento che quest'iniziativa si ripete ormai da qualche anno, per molti fra quelli che insieme a me hanno vissuto l'esperienza di Ponte di legno 2011 non si trattava della prima volta; io e pochi altri, però, eravamo nuovi a quest'esperienza e a tutto ciò che questi cinque giorni ci avrebbero dato.
Il 26 dicembre per me e altri 40 ragazzi di Toscolano Maderno è iniziata l’esperienza di Ponte di Legno, terminata il giorno 30 dopo quattro bellissimi giorni. Dal momento che quest’iniziativa si ripete ormai da qualche anno, per molti fra quelli che insieme a me hanno vissuto l’esperienza di Ponte di legno 2011 non si trattava della prima volta; io e pochi altri, però, eravamo nuovi a quest’esperienza e a tutto ciò che questi cinque giorni ci avrebbero dato. Non si è trattato solo di qualche giorno di vacanza fuori casa, ma anche e soprattutto di un momento per stare tutti insieme come non molto spesso si ha l’occasione di fare, nel divertimento, e quindi andando a sciare, a pattinare o semplicemente a bere innumerevoli cioccolate calde, ma anche nella preghiera, nella riflessione e nel confronto. Questi cinque giorni mi hanno insegnato un sacco di cose, come ad esempio, essere costantemente puntuale alle preghiere e agli appuntamenti, o che quando si è insieme si può sciare e divertirsi anche con poca neve, ma anche a non credere che la Chiesa e la scienza non possano andare d’accordo; quest’ultima cosa è emersa grazie all’intervento del dottor Gandolfini, un uomo credente che ci ha parlato del rapporto fra scienza e Chiesa da medico, e quindi da scienziato, facendoci capire che possono assolutamente andare d’accordo. In quei pochi giorni, vivendo tutti insieme, si era creata una sorta di comunità, unita nei momenti di divertimento e di gioco, ma anche nella fede e nella preghiera e questo ha fatto sì che ognuno si sia potuto sentire a proprio agio, come in una grande famiglia. Mi pare quindi scontato dire che dei giorni trascorsi a Ponte di Legno ho solo bei ricordi e la voglia di rivivere un’esperienza simile, che ha fatto crescere sia la mente che il cuore.