21/04/2011 11:14:00 Gaino Dal Bollettino dell'Unità Pastorale
Scuola dell'Infanzia Lucilla Maffizzoli di Gaino e il suo CARNEVALE
INTERVISTA ALLE MAESTRE
È arrivato il Carnevale, come sempre del resto, come tutti gli anni accade. Come genitore mi ritrovavo a chiedermi il perché alla Scuola dell'Infanzia, per lo meno a quella di Gaino, si fosse deciso di festeggiare in loco l'evento piuttosto che a casa come succede per le scuole primarie e secondarie. "I bambini piccoli sono creature molto speciali che vivono con grande vigore ed entusiasmo totale tutte le esperienze che vengono loro proposte, lasciandosi stupire da tutto ciò che li circonda"- dicono le maestre -
È arrivato il Carnevale, come sempre del resto, come tutti gli anni accade. Come genitore mi ritrovavo a chiedermi il perché alla Scuola dell’Infanzia, per lo meno a quella di Gaino, si fosse deciso di festeggiare in loco l’evento piuttosto che a casa come succede per le scuole primarie e secondarie. "I bambini piccoli sono creature molto speciali che vivono con grande vigore ed entusiasmo totale tutte le esperienze che vengono loro proposte, lasciandosi stupire da tutto ciò che li circonda”- dicono le maestre – “Al nido e alla Scuola Materna, noi maestre abbiamo la fortuna di poter accompagnare negli anni una moltitudine di piccoli, stando loro vicino proprio nella fase più genuina e spontanea della crescita, offrendo loro un diverso modo di leggere le pagine della loro giovanissima vita.” E per meglio rispondere alle mie richieste aggiungono: “La cosa principale che dobbiamo fare con i bambini è introdurli nella vita collettiva della piccola comunità protetta, che è appunto la scuola, e attraverso questa, dare loro gli strumenti per capire come si svolge la vita fuori, quella del mondo, rimanendo però nella sfera magica dell’infanzia. Tra le tante cose da imparare c’è la circolarità del tempo annuale, scandito da appuntamenti importanti e socialmente riconosciuti da tutti. Il Carnevale è sicuramente uno di questi, una festa goliardica con origini molto antiche che vanno a pescare nel religioso e nel profano e che sfocia in una tradizione popolare molto forte che contraddistingue addirittura le varie zone d’Italia e del mondo.” Quindi, come sempre accade, nelle retrovie di quella che poi è stata la festa finale, si è attivato un lavoro sotterraneo pilotato dalle maestre con l’obbiettivo di far conoscere ai bambini la valenza di questa festa, ora come nel passato. Il significato del travestimento per nascondere la propria identità, lo scherzo, la risata, i dolci tipici, i detti, le filastrocche e canzoncine, il tutto mirato alla riscoperta del significato di questa festa un po’ dimenticata. Il festeggiare insieme nella Scuola, travestiti, è diventato un riproporre una tradizione in modo forte, coinvolgendo poi tutto il paese, sfilando per le vie lanciando coriandoli e stelle filanti, cantando a gran voce e facendo baccano, portando allegria anche in quelle case che si erano dimenticate dell’evento. Le maestre concludono dicendo: “ Alla fine non poteva mancare certo una ricca merenda a base di crostoli e frittelle, i dolci tradizionali della festa, per concludere in totale allegria la giornata, dandoci appuntamento al giorno successivo, quando tutto sarà tornato alla tranquilla normalità e noi maestre, con il nostro lavoro, volteremo la pagina di un ideale libro temporale dell’anno scolastico e, parallelamente ai lavori didattici canonici, integreremo altri periodi forti da sottolineare e rivalutare.” Da mamma, quindi come prima educatrice dei propri figli, sono pienamente consapevole dell’importanza dell’insegnamento collettivo che per molti versi ed in molti ambiti deve integrare ed aiutare quello appreso in famiglia. Sono certa che le nostre maestre, con questo loro progetto, hanno insegnato ai nostri bambini, a quelli che il prossimo anno passeranno alle Scuole Elementari e a quelli “nuovi” entrati a settembre, che stare insieme è crescita e divertimento nello stesso tempo, che scherzare è bello fin dove non diventa molestia verso l’altro, che ci si può travestire e truccare, facendo finta di essere qualcun altro, senza però perdere la propria identità perché….… A CARNEVALE OGNI SCHERZO VALE!!!
Linda (una mamma della Scuola d’Infanzia di Gaino)