10/10/2011 16:03:00 Unità Pastorale Dal Bollettino dell'Unità Pastorale
San Bernardo di Chiaravalle - detto Doctor Mellifluus per le sue dolcissime omelie in onore della Ma
Nel mese d'agosto, segnato dalla celebrazione dell'Assunzione della Beata Vergine Maria e di Maria Regina, il 20 ricorre la memoria di un santo che ha cantato la Vergine in modo insuperabile: si tratta di san Bernardo abate di Chiaravalle, detto, per le sue dolcissime omelie in onore della Madonna, Doctor Mellifluus, come lo definisce anche papa Pio XII nell'enciclica a lui dedicata nel 1953.
Nel mese d’agosto, segnato dalla celebrazione dell’Assunzione della Beata Vergine Maria e di Maria Regina, il 20 ricorre la memoria di un santo che ha cantato la Vergine in modo insuperabile: si tratta di san Bernardo abate di Chiaravalle, detto, per le sue dolcissime omelie in onore della Madonna, Doctor Mellifluus, come lo definisce anche papa Pio XII nell’enciclica a lui dedicata nel 1953. La sua figura sovrasta il panorama della cristianità occidentale fino alla metà del XII secolo; da abate è stato coinvolto nelle burrascose vicende della Chiesa: ha fondato la comunità cistercense di Clara Vallis e ha sostenuto un rigoroso ritorno alla regola di san Benedetto, in contrapposizione alla mondanità sposata dal monachesimo cluniacense. Ma, a mio avviso, è più importante a distanza di quasi un millennio ricordarlo come il primo grande promotore del culto mariano e riscoprire la profondità del messaggio che ci ha lasciato nelle Omelie scritte per devozione alla Vergine: “O tu, che nell’instabilità continua della vita presente ti accorgi di essere sballottato fra le tempeste senza punto sicuro dove appoggiarti, tieni ben fisso lo sguardo al fulgore di questa stella e invoca Maria! Se sei spinto qua e là dalle onde della superbia, dell’ambizione, della calunnia, dell’emulazione, guarda la stella, invoca Maria! Se l’ira, l’avarizia, la concupiscenza squassano la navicella del tuo spirito, guarda Maria! Se cominci a precipitare nell’abisso della disperazione, pensa a Maria, invoca Maria! Se ella ti sorregge, non cadi; se ella ti protegge, non hai da temere; se ella ti guida, non ti stanchi; se ella ti è propizia, giungerai alla meta. Maria sia sempre sulla tua bocca e nel tuo cuore!” (dalla II Omelia sulla Vergine) Elisabetta Sattin