09/10/2010 11:23:00 Unità Pastorale dal Bollettino dell'UNITA' PASTORALE
RACCOLTA VIVERI DELL'ORATORIO DE LOS ANDES
Nella seconda settimana di agosto, si è svolta una grande iniziativa nelle parrocchie Tosco-Madernesi: sono stati raccolti, casa per casa, viveri di prima necessità destinati ai bambini più poveri della Cordigliera Andina in Perù.
Qui opera l’OMG (Operazione Mato Grosso) in favore della popolazione che vive in villaggi tra i 3.000 ed i 5.000 metri d’altitudine. In questa grande avventura per l’Oratorio de los Andes, si sono impegnati ragazzi ed animatori del “gruppo girasoli” (così si chiamano i ragazzi più giovani) che sono stati ospitati sul Montegargnano. L’ ORATORIO DELLE ANDE riunisce molti ragazzi di vari Oratori (non solo bresciani) ed ha lo scopo di sostenere gli Oratori sorti a fianco delle missioni dell’Operazione Mato Grosso in vari modi: economicamente (tramite offerte e lavoretti); materialmente (con viveri, materiale scolastico, vestiario ed attrezzi spediti dall’Italia); con risorse umane tramite la partecipazione di ragazzi volontari in missione per 4 mesi o 1 anno. In particolare, la raccolta viveri, ha lo scopo di raccogliere generi alimentari a lunga scadenza che vengono poi inscatolati ed imballati per sostenere il lungo viaggio in container su navi, scaricati nei porti peruviani e caricati su camion per raggiungere le singole missioni; qui volontari italiani distribuiscono i viveri alle famiglie più bisognose e preparano i pasti caldi per gli orfani ospitati nei taller (scuole parrocchiali dove oltre ad imparare un lavoro ricevono istruzione, cibo e soprattutto affetto ed educazione religiosa). Già l’anno scorso, nelle pagine di questo bollettino che ringraziamo per l’ospitalità, avevamo raccontato di come padre Ugo De Censi, salesiano valtellinese, fondatore di questo cammino aveva avuto l’intuizione di aiutare i poveri attraverso fatti concreti, sporcandosi le mani e con poche parole. Sulle Ande oratorio vuol dire che i ragazzi poveri devono aiutare i più poveri tra loro: anziani, malati, vedove con figli, ecc. “Non basta regalare il pesce…bisogna insegnare a pescare”, diceva un saggio detto; padre Ugo con la sua vita ha aggiunto: “insegniamo anche a regalare il pesce pescato a chi non ne ha”! Anche noi non vogliamo stare con le mani in mano, per questo, grazie all’appoggio dei vostri sacerdoti siamo venuti a “rompervi le scatole”…per aiutare chi è stato più sfortunato di noi. Crediamo infatti che questi gesti concreti facciano riflettere più di molte parole e l’aggregazione giovanile possa essere da stimolo per combattere l’egoismo di una società individualista. Vi ringraziamo per la generosità e vi chiediamo di sostenerci in questa impresa con l’aiuto delle vostre preghiere. Con questa iniziativa sono stati raccolti 980 Kg di generi alimentari e 410 €uro di offerte per la spedizione del container.