21/02/2012 08:38:00 Fasano Dal Bollettino dell'Unità Pastorale
Pochi semplici gesti ...
Fantasia, creatività, divertimento, condivisione ed ecologia: questi gli ingredienti del Lab-oratorio di Natale, svoltosi nel pomeriggio dell'8 dicembre. E' diventato ormai un appuntamento fisso, quello del pomeriggio dell'Immacolata, nel quale i bambini non vedono l'ora di utilizzare le loro manine per creare, davvero con poco, oggetti e piccoli regali e divertirsi insieme.
Fantasia, creatività, divertimento, condivisione ed ecologia: questi gli ingredienti del Lab-oratorio di Natale, svoltosi nel pomeriggio dell’8 dicembre. E’ diventato ormai un appuntamento fisso, quello del pomeriggio dell’Immacolata, nel quale i bambini non vedono l’ora di utilizzare le loro manine per creare, davvero con poco, oggetti e piccoli regali e divertirsi insieme. Infatti, in un’epoca “industriale”, dove tutto è pronto e standardizzato, riscoprire che il Creatore ci ha voluto “esseri dotati di mani” e riuscire a trasmettere ai bambini che queste possono essere usate con creatività, ci fa profondamente bene. Già da tempo, nella bacheca dell’Oratorio, un avviso invitava i bambini e le loro famiglie a non buttare tappi di sughero, vecchi cd non utilizzati o rovinati, rotoli di cartone… per dar loro una “nuova vita” e scoprire come, dietro questi oggetti, si nasconda un’inaspettata ricchezza … Il nostro Pianeta ha bisogno di nuove generazioni sensibili e attente all’ambiente e il rispetto verso il creato si impara anche così. Così, con pochi gesti semplici e l’aiuto di alcuni genitori, hanno preso magicamente vita decorazioni per l’albero di Natale, fiori di sughero profumati per l’armadio da regalare alla mamma, suggestivi portacandele… Pensando poi al fatto che sovente, al giorno d’oggi, imperversando mail ed sms, quasi più nessuno accompagna un dono con un messaggio augurale scritto a mano, alcune mamme hanno preparato cartoncini colorati e disegni natalizi da colorare, con i quali i bambini hanno realizzato splendidi biglietti d’auguri , comprendendo il “messaggio” legato all’attività: mettendoci un pochino di tempo, di cura ed attenzione, anche un piccolo dono diventa unico, diverso e degno di ricordo. Grandi e piccini hanno poi messo “le mani in pasta” : quattro chilogrammi di sale e quattro di farina, un po’ d’acqua … ed ecco , a grande richiesta, l’intramontabile pasta di sale ! In un batter d’occhio i tavoli, imbiancati di farina e di sale, brulicavano di testoline indaffarate al punto da… non pensare nemmeno alla merenda (che in Oratorio non manca mai !) Pochi ingredienti… ma tanta tanta voglia di giocare e di “pasticciare”, affondare le mani in una materia morbida, calda e docile, tornare – per i grandi – un po’ bambini e trarne forme semplici, anche ingenue: un cuore, un frutto, una conchiglia, una stella; piccole cose spontanee ma ricche di meraviglia.