Unità Pastorale Toscolano Maderno

08/03/2011 13:39:00 Unità Pastorale
Dal Bollettino dell'UNITA' PASTORALE

Pellegrinaggio a Medjugorje 2010


Alcune partecipanti raccontano. Anche quest'anno è arrivato Ottobre mese, per Toscolano Maderno, del pellegrinaggio a Medjugorje, paesino dell'Erzegovina dove dal 24 giugno 1981 la Madonna appare e, tramite i veggenti, manda messaggi al mondo. I messaggi di Medjugorje sono annunci di pace, alla quale si giunge con la preghiera, con il digiuno e la conversione personale. Così il 18 ottobre mattina molto presto (4,50) un bel gruppo di persone si è trovato nella nostra parrocchia di SS. Pietro e Paolo per assistere alla S. Messa celebrata da don Leonardo.
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Anche quest'anno è arrivato Ottobre mese, per Toscolano Maderno, del pellegrinaggio a Medjugorje, paesino dell'Erzegovina dove dal 24 giugno 1981 la Madonna appare e, tramite i veggenti, manda messaggi al mondo. I messaggi di Medjugorje sono annunci di pace, alla quale si giunge con la preghiera, con il digiuno e la conversione personale. Così il 18 ottobre mattina molto presto (4,50) un bel gruppo di persone si è trovato nella nostra parrocchia di SS. Pietro e Paolo per assistere alla S. Messa celebrata da don Leonardo. Poi tutti sul pullman, anzi due pullman perché siamo in tanti. Posizionate la valigie e preso posto si parte. Ringraziamo Dio e la Madonna per questa bella opportunità. Il viaggio, si sa, è molto lungo e con la levataccia, le soste per la colazione e il pranzo e per sgranchire le gambe si arriverà a Medjugorje a sera inoltrata. Le prime ore di viaggio sono molto assonnate. Ci siamo trovati in tanti, molti come me hanno già fatto questa bellissima esperienza, per altri è la prima volta, tutti però siamo partiti con la consapevolezza di andare nel luogo dove la Madonna viene fisicamente. Lungo il viaggio si recita il rosario e si loda Dio. Arriviamo a Medjugorje la sera verso le 9 e, dopo la sistemazione in pensione e la cena, ci rechiamo tutti alla Croce blu per ringraziare la Madonna con la recita del S. Rosario (è una bella emozione pregare dove la Madonna è apparsa). I due giorni successivi pioggia. Forse la Madonna vuole così. Non potendo salire la montagna dell'apparizione, assistiamo alla S. Messa nell' affollatissima chiesa di San Giacomo. In seguito visitiamo diverse comunità: i Nuovi Orizzonti, il Cenacolo , la Comunità di suor Milena (dove molti nostri concittadini prestano la loro opera manuale) e poi Nancje Patrich, ascoltando le testimonianze di fede delle persone che lì vivono. E' bello sentire come la carità cristiana, la bontà, la Provvidenza, l'accoglienza vengono messe in pratica senza far rumore, come tante persone emarginate hanno trovato la serenità e la gioia di vivere, dopo aver toccato il fondo, aiutate da persone buone, come madri allontanate dalle famiglie abbiano trovato la gioia di crescere i loro figli, come tanti bambini orfani abbiano trovato una casa e persone che vogliono loro bene. Tutto frutto dell'amore di Dio e della Provvidenza. Finalmente c'è uno spiraglio di sole e allora si va sul Podbrdo. E' una montagna dal percorso leggero, anche se sassosa. Si va tutti assieme recitando il S. Rosario. Davanti alla statua della Madonna eretta nel luogo dell'apparizione dei primi giorni, c'è silenzio, tutti pregano e c'è raccoglimento. Quante cose si chiedono alla Madonna e spesse volte vengono esaudite. Il terzo giorno finalmente c'è bel tempo ed è possibile andare sul Krizvac dove è posizionata una grande croce bianca. La salita è dura, ma è resa più dolce dalla recita della via Crucis e l'arrivo alla croce compensa la fatica. Lassù si è più vicini a Dio, ci si sente tutti fratelli. E' bene ricordare padre Slavko che è deceduto proprio qui dopo aver terminato la via Crucis. Medjugorje luogo di raccoglimento e di preghiera è il confessionale del mondo e luogo di molte conversioni. Non sono rare le dichiarazioni dei pellegrini che si sono confessati, hanno iniziato a pregare e hanno trovato la pace. Il nostro soggiorno a Medjugorje volge al termine, con rammarico perché tutti vorremmo fermarci ancora qualche giorno, ma non è possibile. Qui c'è pace, c'è fratellanza, c'è voglia di bene, di preghiera, di stare a contatto con Dio. Dobbiamo continuare questo cammino di fede al nostro rientro, ricordando e mettendo in pratica gli insegnamenti della Regina della Pace. Camminare nella fede comporta impegno, creatività e spesso anche il dolore di non riuscire a cambiare il proprio cuore. Richiede sforzo, sincerità e tanta buona volontà.
Un grazie di cuore a tutti (stupendi), ma in modo particolare a don Leonardo e a Dino. A don Leonardo per la sua amicizia, la sua catechesi, la sua disponibilità. A Dino... senza di lui andremmo a Medjugorje? No! Grazie di tutto! Grazie al nostro don Fausto che ci ha fatto conoscere Medjugorje. Arrivederci al prossimo anno, se la Regina della Pace lo vorrà. Pace e Bene (come dice don Leonardo)
Leonie

L'obiettivo preciso di ravvivare la nostra fede ci ha spronato a partecipare al pellegrinaggio a Medjugorje. L'animo con il quale abbiamo vissuto questo pellegrinaggio è stato lo spirito di preghiera e di silenzio interiore, che ci ha permesso di avvertire nel profondo del nostro cuore la presenza della Madonna. Abbiamo capito che nessuno meglio di Lei conosce il valore della fede e quanto questa sia indispensabile per l'uomo di oggi. Infatti, perché ogni preghiera, ogni richiesta venga esaudita, è necessaria la fede. Sappiamo che la fede è un dono, ma spetta a noi alimentarla e rafforzarla con la preghiera. Ed è proprio con la preghiera che l'uomo testimonia il suo legame con Dio. Infatti, l'uomo sente di essere fatto per una destinazione infinita, avverte un'ansia di ricerca continua, ma solo se aprirà il suo cuore con fiducia a Dio riuscirà a raggiungere una piena risposta alle sue aspirazioni. A testimonianza di ciò, ogni giorno una moltitudine di pellegrini, con profonda devozione, visita i luoghi delle apparizioni di Medjugorje, affolla la chiesa e i confessionali. Visitando le varie comunità sorte a Medjugorje, rette da religiosi e da laici, abbiamo constatato e riflettuto su come la fede abbia dato risposta alla Parola di Dio. Infatti, le testimonianze sentite ci hanno mostrato come la fede con la preghiera si è realizzata e continua a realizzarsi nel concreto della vita di tutti i giorni, secondo il Vangelo. Siamo tornate con più entusiasmo e maggior desiderio di realizzare nella vita quotidiana una risposta ai disegni di Dio. 
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