03/10/2011 22:17:00 Maderno Dal Bollettino dell'Unità Pastorale
Pala del Trecento recuperata dopo 28 anni
Era stata trafugata nella notte tra l'1 e il 2 febbraio 1975 dalla chiesa romanica di Maderno e considerata ormai perduta.
Era stata trafugata nella notte tra l’1 e il 2 febbraio 1975 dalla chiesa romanica di Maderno e considerata ormai perduta. E invece, a distanza di 28 anni, rispunta come elemento di un’asta a Torino. La tavola è di inestimabile valore: una Madonna in trono con il Bambino Benedicente e due donatori, di Paolo Veneziano. Si tratta di un dipinto a tempera su tavola preparata a fondo oro, che risale a metà del XIV secolo, con dimensioni di cinquanta centimetri per quaranta. Il rinvenimento dell’opera d’arte sacra è avvenuto da parte dei militari del Nucleo di Tutela del patrimonio culturale di Torino. Don Eugenio Mena, parroco per molti anni di Maderno, ha dato una mano agli inquirenti per l’identificazione del quadro trafugato. Ha fornito le prove che si trattava proprio di quell’opera sparita nella notte tra l’1 e il 2 febbraio 1975 dall’altare della chiesa di Sant’Andrea. “Fu un grande dolore per me quel furto, così come oggi è una grande gioia sapere che il quadro è stato recuperato”. Grande soddisfazione per il recupero è stata espressa anche dal parroco di Maderno, don Gianfranco Mascher. “Ci auguriamo – ha detto – di potere presto festeggiare il rientro dell’opera nella parrocchiale di S. Andrea”. Paolo Veneziano è il ponte tra Venezia e l’Europa, colui il quale portò l’arte veneziana, fortemente debitrice nei confronti dei modelli bizantini, verso la grandezza del linguaggio moderno Il dipinto recuperato dichiara una sintesi dei linguaggi. La centralità della Madonna e del Bambino, che rinviano alle icone, è attraversata da elementi moderni: l’espressività dei volti ricorda la statuaria gotica francese come il panneggio prezioso. Il cuscino schiacciato dal peso della coppia divina è testimone dell’avvenuto transito di Veneziano nei pressi del realismo giottesco.