PELLEGRINAGGIO AL SANTUARIO DELLA B.V. DI CARAVAGGIO CON GLI AMICI DELL'UNITALSI
Sono una volontaria UNITALSI da trent'anni; il nostro parroco Don Carlo ha accettato di unirsi a noi per un pellegrinaggio con gli amici di Fasano a Caravaggio, proposto dalla sottosezione UNITALSI di Seveso.
Ci siamo ritrovati al pullman (alcuni in auto) e via, per andare dalla Signora, come noi chiamiamo la Madonna.
La Beata Vergine è apparsa ad una contadina di nome Giannetta e, come in tutte la apparizioni, ha chiesto di pregare per la conversione dei peccatori.
Era il caso di Giannetta, perché il marito era un violento e miscredente. Anche lui, dopo questa manifestazione di amore verso i peccatori, è stato toccato dalla grazia del perdono.
La Madre di Gesù si manifesta principalmente alle persone povere ed umili perché sono le più pronte e disponibili a servire con la preghiera, con la carità e la fede in Cristo Signore i propri fratelli bisognosi di conforto.
Arrivati sul piazzale del Santuario, per i fasanesi deve essere stato un impatto strano: abbracci e baci, tra pellegrini, ammalati e volontari. Siamo infatti un’unica grande famiglia, la cui madre è la Signora, Maria Santissima.
Abbiamo partecipato alla processione con la recita del Santo Rosario e subito dopo abbiamo partecipato alla Santa Messa in Santuario. Al termine siamo passati alla Fonte, raccogliendoci davanti a nostra Signora, dove ognuno di noi ha deposto gioie e soprattutto dolori, ricevendo in cambio consolazione. Il pranzo si è svolto tra il chiacchiericcio di centinaia di amici pellegrini.
Nel pomeriggio in Basilica la recita del Santo Rosario meditato, l’adorazione Eucaristica e la benedizione, un ultimo saluto alla nostra Signora e agli amici e poi tutti di nuovo sul pullman per il rientro a casa.
Ogni volta per me è una bellissima esperienza, ma quest’anno in particolare, perché è il terzo centenario dell’imposizione della Corona aurea alla statua della Madonna voluta dal Papa Clemente XI, nel 1710.
Mi auguro che questa giornata di raccoglimento e condivisione diventi per tutti noi un appuntamento sentito e sempre più partecipato.
Voglio concludere con una preghiera alla Madre di Gesù e nostra:
“Ti salutiamo Maria, tu sei sempre Madre,
e una madre non sa abbandonare i propri figli.
Veglia su questi figli che non si stancano di invocarti.
Veglia sulla mente e sui cuori perché in tutti rinasca
la passione per la verità ed il Bene.
Veglia sui nostri ammalati e allevia le loro sofferenze.
Veglia sui nostri anziani e salvali dalla malinconia di sentirsi inutili.
Veglia sui nostri bambini e sui nostri giovani
e difendili dai molti mali in agguato.
Veglia su chi si è dato al peccato, al vizio, alla prepotenza,
alla corruzione e aiutalo a guarire e risorgere.
Noi ci affidiamo a Te. Amen”