Il 15 maggio Mauro Merigo e i suoi compagni seminaristi, hanno ricevuto il lettorato dal vescovo Luciano.
'E il Verbo si fece carne', questa è la frase del Vangelo di Giovanni che io e i miei compagni abbiamo scelto come motto per questa nuova tappa del nostro cammino verso il sacro ordine del presbiterato.
Il quindici maggio scorso siamo stati istituiti, dal nostro vescovo Luciano, ministri lettori, ma cosa vuol dire?
“E il Verbo si fece carne”, questa è la frase del Vangelo di Giovanni che io e i miei compagni abbiamo scelto come motto per questa nuova tappa del nostro cammino verso il sacro ordine del presbiterato.
Il quindici maggio scorso siamo stati istituiti, dal nostro vescovo Luciano, ministri lettori, ma cosa vuol dire? Lo spiega bene l’esortazione che il vescovo recita prima di benedire i candidati, essa dice: “E ora voi diventando lettori, cioè annunziatori della Parola di Dio, siete chiamati a collaborare a questo impegno primario nella Chiesa e perciò sarete investiti di un particolare ufficio, che vi mette a servizio della fede, la quale ha la sua radice e il suo fondamento nella Parola di Dio.
Proclamerete la Parola di Dio nell’assemblea liturgica; educherete alla fede i fanciulli e gli adulti e li guiderete a ricevere degnamente i Sacramenti; porterete l’annunzio missionario del Vangelo di salvezza agli uomini che ancora non lo conoscono”.
Questo passo assume un significato ancor più particolare appunto perché inserito in un cammino di formazione verso il sacerdozio, esso si configura come una benedizione e una gioiosa conferma del percorso fin qui svolto.
Ringrazio il Signore perché sempre si manifesta come un Padre buono che ha a cuore i suoi figli.
Ringrazio ciascuno di voi per la vicinanza e la preghiera, vi chiedo di continuare ad accompagnare me e i fratelli che il Signore ha posto sul mio cammino come compagni di viaggio.
Uniamoci nella preghiera per chiedere al Signore il dono, quanto mai urgente, di numerose e sante vocazioni al sacerdozio.
Maria, madre di ogni vocazione, prega per noi!