Unità Pastorale Toscolano Maderno

06/12/2010 13:09:00
dal Bollettino dell'UNITA' PASTORALE

Le pietre della Terra Santa


Siamo ormai tornati da un paio di settimane ed ancora continuano a rimbalzarmi nella mente le immagini e le sensazioni del Pellegrinaggio in Terra Santa: ho bisogno di fare ordine, di sedimentare i pensieri nati in quegli otto giorni così intensi di cose viste, pensate e vissute. E così, mentre già il ritmo della vita quotidiana mi ha fatto rientrare nel solito accelerato tran tran, ecco che mi trovo a fermarmi e pensare a tutte quelle "pietre" che ho visto laggiù:
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Siamo ormai tornati da un paio di settimane ed ancora continuano a rimbalzarmi nella mente le immagini e le sensazioni del Pellegrinaggio in Terra Santa: ho bisogno di fare ordine, di sedimentare i pensieri nati in quegli otto giorni così intensi di cose viste, pensate e vissute. E così, mentre già il ritmo della vita quotidiana mi ha fatto rientrare nel solito accelerato tran tran, ecco che mi trovo a fermarmi e pensare a tutte quelle “pietre” che ho visto laggiù:
• la grotta, casa di Maria, che ha sentito l’Angelo annunciarLe ciò che Dio aveva in serbo per Lei (Basilica dell’Annunciazione a Nazareth)
• la pietra della grotta che ha visto nascere Gesù (Chiesa della Natività a Betlemme)
• i resti, ovviamente di pietra, delle varie residenze di Erode che testimoniano la sua grandezza come politico e la sua pari crudeltà come uomo
• i sassi che formano la via che a Cafarnao passava dalla Sinagoga fino alla casa di Pietro: chissà quante volte Gesù li avrà calpestati!
• tutto quel paesaggio, irreale nei suoi colori e silenzi, costituito dalle pietre del deserto di Gerico
• le pietre del tempio del dio Pan, alle sorgenti del fiume Giordano, che hanno sentito Gesù passare, parlare con i suoi discepoli e chiedere loro “Ma voi chi credete io sia?”
• la pietra sul lago di Tiberiade, sulla quale Gesù affida tutti noi a Pietro ed ancora:
• le lastre di pietra del tempio a Gerusalemme che avranno sentito i giovani passi di Gesù e i Suoi discorsi
• il grande masso nell’orto del Getsemani dove Gesù ha accettato il passaggio più duro del Suo essere uomo/Dio venuto sulla terra
• i gradini della strada dei Maccabei saliti da Gesù dopo l’arresto per arrivare alla casa di Hanna e Caifa
• il selciato delle viuzze dove è passato con la croce sulle spalle, tra l’indifferenza della gente
• quell’altra dura roccia nella quale hanno piantato la croce e che si è spezzata alle tre di quel venerdì pomeriggio
• ed infine l’ultima pietra, nella Chiesa del Santo Sepolcro, quella che ha visto la Resurrezione, promessa di Salvezza per l’uomo. Sono davvero “solo” pietre quelle che ho visitato nei Luoghi Santi? Ed allora perché, vedendole, nasce un’emozione così profonda, una compassione per il dolore provato da Gesù, perché su di esse ci si commuove, perché in quei luoghi si prega così intensamente, si “sente con la mente e con il cuore” ciò che successe 2000 anni fa? Sono solo pietre quelle che rimangono da vedere, ma noi cristiani sappiamo che su di esse si sono svolti gli avvenimenti fondamentali per la nostra fede. Dio Padre ci vuole bene, da sempre.

Chiara
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