03/10/2011 22:20:00 Unità Pastorale Dal Bollettino dell'Unità Pastorale
La solennita' dell'Assunta
Cristo risorto vuole rendere partecipi tutti gli uomini della sua <>. Maria è la prima a goderne. E chiede di essere seguita nel vivere già ora quel destino di vita eterna nella sua pienezza che l' amore di Dio vuole per tutti noi
Inutile cercarla: l’assunzione di Maria nei vangeli non c’e'. Almeno in quelli canonici. Il racconto è riportato invece in alcuni testi apocrifi (ovvero non riconosciuti ufficialmente, anche se antichi). Secondo la tradizione, infatti, la morte della Madonna sarebbe durata pochissimo, assomigliando a una specie di addormentamento dopo il quale il corpo di Maria venne per miracolo “assunto”, cioè “portato” direttamente in paradiso. La storia si accompagna a una costante convinzione: se la Madre di Dio ha portato in sé Gesù, difatti, molti fedeli credono che la sua carne non debba finire in polvere come quella di tutti gli altri uomini, ma sia giusto che venga preservata e onorata quale tempio di Dio stesso. Su questa base già intorno all’anno 500 si comincio' a celebrare la festa dell’Assunta in Oriente e un secolo dopo anche nella Chiesa d’occidente. Pero' il dibattito degli esperti è continuato per secoli, con contrasti persino violenti tra i sostenitori dell’assunzione di Maria e quelli che ne negavano la realtà; fu soltanto il 1° novembre 1950 che il papa Pio XII ritenne di sciogliere gli ultimi dubbi proclamando, sulla base della tradizione e della concorde fede dei cattolici, che la gloria della Vergine già risorta nel suo corpo è un dogma, ovvero una verità per tutti i cristiani. La solennità dell’Assunzione di Maria, come tutte le feste cristiane, fa memoria del passato ma al tempo stesso illumina il presente e annuncia il futuro. Essa ci trasmette l’appello a integrare nella nostra esistenza di credenti l’orizzonte ultimo che la rende autentica. Lungi dall’essere motivo di alienazione, la fede nella nostra risurrezione, sostenuta dalla sua anticipazione in Maria, abilita ad assumere il presente, la storia, la carne, per promuoverne la riuscita e orientare a un compimento ulteriore e definitivo.