11/09/2010 19:02:00 Maderno Unità Pastorale dal Bollettino dell'UNITA' PASTORALE
La costruzione di case e ville sulle sponde del lago non è un problema solo di oggi
Da tempo tutti (o quasi) si lamentano della indiscriminata costruzione di case e ville sulle sponde del lago, danneggiando così, per sempre, il nostro ambiente lacustre.
Ma, leggendo il volume “Benaco” di Giuseppe Solitro edito a Salò nel 1897 – ben 113 anni fa – alle pagg.517/518 l’autore, sin d’allora, lanciava questo allarme con le seguenti affermazioni poste nelle note al punto (2): “….Raro avviene che chi fabbrica s’adatti a farlo altrove che sul lago, ond’è che questo spesseggiar di case sulle rive, impedendone o quasi l’accesso e rubandone perfino la vista, toglie alle nostre terre molta parte della loro caratteristica bellezza e far parere irrisorio l’aggiunto che hanno di lacuali. Ormai a questo siamo ridotti che per lunghi tratti – in Riviera specialmente, ma nella Gardesana altresì, e non nelle vie interne soltanto, ma anche nelle rurali – il passeggiero che vuol goder la vista del lago, è costretto di allungare il collo e lo sguardo su pe’ comignoli de’ tetti, trà fumaioli, o litigar cogli angoli e le gibbosità dei fabbricati per intravederne qualche spicchio nel fondo dei vicoli angusti e uggiosi. Continuando di questo passo, non andrà molto che il lago diventerà l’araba fenice per tutti quei miseri – e sono i più – che non hanno case alle rive; e intanto le belle colline facili e apriche, piene d’aria, di verde e d’allegria, da cui più serena e raggiante appare l’onda azzurra che palpita e trema, attendono il danaro del ricco e l’architetto sapiente che le richiami a nuova vita e le trasformi con beneficio tutti.”
L’ultima parte di questo interessante commento si è verificata puntualmente, ma non credo “con beneficio di tutti..” perché dopo aver invaso la costa ora anche le “belle colline facili…” sono state prese d’assalto ed il verde dei nostri ulivi sta scomparendo di giorno in giorno.
E’ sufficiente vedere queste immagini del promontorio di Toscolano Maderno che danno l’idea esatta della totale trasformazione del territorio gardesano e di quanto abbiamo perso.