03/10/2011 21:50:00 Unità Pastorale Dal Bollettino dell'Unità Pastorale
La carita' di S. Erculano. Vescovo di Brescia, Patrono della Riviera Benacense
Era Erculiano ancor giovinetto, quando, essendosi in casa apparecchiato un suntuoso pranzo per i nobili convitati, vide entrar un povero, cui altri dodici poveri venivan dietro; ed egli presi subito alquanti pani e involtili, s' incammino' frettoloso verso quei mendici.
Era Erculiano ancor giovinetto, quando, essendosi in casa apparecchiato un suntuoso pranzo per i nobili convitati, vide entrar un povero, cui altri dodici poveri venivan dietro; ed egli presi subito alquanti pani e involtili, s’incamminò frettoloso verso quei mendici. Incontrossi nel genitore, che l’interrogò cosa portasse così involto. Il figlioletto sorpreso da riverenziale timore, dubitando che forse sembrasse al padre soverchia la sua carità, titubante non sapea che rispondere; tuttavia apriva il seno per presentare al genitore la largizione che intendeva fare ai poveri. Oh stupore! Non pane, ma in quella vece pietre si trovaron involte nella veste, e quei poveri più non si videro. Vi fece gran riflessione il gentiluomo padre di Erculiano, ed egli pure s’accorse del prodigio ch’era intervenuto. Piansero entrambi di tenerezza e di meraviglia e si abbracciarono a vicenda; e il padre levando gli occhi al cielo proruppe in queste parole: Vi ringrazio, o Signore, che prima di morire veggo in casa un figliuolo da Voi favorito". E poi rivolto ad Erculiano disse: "Ti conservi Iddio onnipotente, figliuol mio, già veggo ch’Egli benedice la tua innocenza".