22/02/2012 10:26:00 Unità Pastorale Toscolano Dal Bollettino dell'Unità Pastorale
Là dove senti cantare, fermati...
Il coro Monte Pizzocolo racconta...
La stagione invernale, per il nostro Coro, è stata intensa e ricca. Abbiamo aperto i concerti il giorno 4 dicembre con un'oretta di canti presso la Casa di Riposo di Maderno: appuntamento ormai tradizionale con i nostri amici anziani. Il secondo appuntamento ci ha visti partecipare al concerto augurale del 28 dicembre con il Giovane Coro Accanto e la Banda Cittadina Giuseppe Verdi.
La stagione invernale, per il nostro Coro, è stata intensa e ricca. Abbiamo aperto i concerti il giorno 4 dicembre con un'oretta di canti presso la Casa di Riposo di Maderno: appuntamento ormai tradizionale con i nostri amici anziani. Il secondo appuntamento ci ha visti partecipare al concerto augurale del 28 dicembre con il Giovane Coro Accanto e la Banda Cittadina Giuseppe Verdi. Ma gli appuntamenti che maggiormente ci hanno impegnato e divertito sono stati la Rassegna corale presso Borno del 29 dicembre e la Rassegna per Cori della Montagna svoltasi nella Chiesa parrocchiale di Toscolano nel pomeriggio di domenica 8 gennaio. Quando il presidente del Coro Amici del Canto di Borno ci ha invitato alla loro rassegna, io e i coristi ne siamo stati lusingati: da tempo speravamo che qualcuno ci chiamasse fuori dai confini del Comune! Abbiamo preparato i pezzi con cura e pianificato per tempo il viaggio. Tuttavia, quando è stato il momento di partire alla volta della Valcamonica, l'agitazione ha cominciato a prendermi lo stomaco. Per me era la primissima rassegna da maestro del Coro. Come sarebbe andata? Quando un coro sbaglia, si sa, la colpa è del maestro, mai dei cantori... grande responsabilità. I miei coristi, premurosi come sempre, mi hanno tranquillizzata asserendo che, nelle loro mani, potevo stare tranquilla. E infatti i miei ragazzi non mi hanno tradito: la buona esibizione e il seguente momento conviviale con gli amici di Borno ci hanno riscaldato il cuore, oltre che la voce. Voce che poi ha continuato a dare il meglio di sé fino alle 2 di notte, quando siamo scesi dall'autobus che ci ha riportati a Toscolano. La vera impresa, tuttavia, è stata l'organizzazione e la realizzazione della Rassegna per cori della montagna, tenutasi l'8 gennaio a Toscolano. Anche qui l'emozione è stata tanta. Non è semplice coordinare tre cori... e dirigerne uno! Come sempre i coristi sono stati esemplari: chi ha preparato e portato locandine e manifesti, chi ha fatto pubblicità sul web, chi si è occupato di rinfresco, targhe, autobus, accoglienza ed ospitalità... Tutti hanno dato una mano, secondo le loro possibilità. Non posso nascondere la grande soddisfazione che ho provato per la buona riuscita della manifestazione: temevo che non ci sarebbe stata gente e invece la Chiesa era piena, piena di ascoltatori, non solo toscolanesi. I cori che si sono esibiti hanno dato il meglio di sé, impegnandosi al massimo. Abbiamo apprezzato molto il repertorio e l'originalità del Coro Monte Zugna e siamo rimasti incantati ascoltando la delicatezza e la cura con cui il Coro Cima Tosa ha cantato. Oltre due ore di musica sono volate come un soffio e ci hanno ripagato di tutto l'impegno e la fatica della preparazione. Il divertimento poi è continuato presso l'albergo Villa Angela che ci ha ospitato per il rinfresco: dopo aver mangiato e... bevuto, i canti si sono susseguiti senza soluzione di continuità per altre 2 ore in una benevola sfida tra cori, con la gioia e con l'entusiasmo che il canto sprigiona. Sono del parere che eventi come questo siano importanti, sia per il Coro che per la Comunità. Per il Coro queste sono occasione di crescita, sono sprone per migliorare, rinnovarsi, studiare con più impegno. E' stato bello sentire il sindaco definire il Coro Monte Pizzocolo “Il MIO Coro!”. Speriamo davvero che altre persone la pensino così, anche se del Coro non fanno effettivamente parte. Anzi, in tutta sincerità, sarei davvero contenta se ci fossero persone nuove che volessero partecipare alle nostre attività. Quest'anno abbiamo accolto due nuovi cantori ma la porta è aperta sempre, per tutti; anche solo per assistere ad una prova o fare quattro chiacchiere. Se un coro può risultare, agli esterni, un gruppo chiuso, assicuro a tutti che non è così! Tanti mi hanno fatto notare che i due cori ospiti contavano, tra le loro file, molti giovani. E' vero, erano molti e io spero che anche qualche giovane dei nostri paesi decida di venire a cantare con noi! Ringrazio quindi tutte le persone che ci dimostrano vicinanza e ci spronano a continuare; ringrazio i miei coristi, i miei “ragazzi”, che mi fanno ridere e mi fanno divertire, anche quando l'agitazione mi fa tremare le gambe. Grazie a Ignazio, Presidente fac-totum. Grazie a chi vorrà cantare con noi, perché le parole di Léopold Sedar Senghor hanno un fondo di verità: «Là dove senti cantare fermati, gli uomini malvagi non hanno canzoni».