Unità Pastorale Toscolano Maderno

06/12/2010 12:31:00
Dal Bollettino dell'UNITA' PASTORALE

Il Natale di noi pellegrini in Terra Santa


Dopo aver meditato l'Annunciazione nella Basilica di Nazareth, il nostro cuore si era già immerso nel grande mistero e accompagnava la Vergine nel Suo silenzioso "si" che si sarebbe manifestato a Betlemme. I nostri occhi si riempivano di paesaggi, reperti archeologici, di templi e palazzi che parlano della fastosità di quel tempo, un contrasto non descrivibile con l'attuale realtà. Il nostro cuore però non vuole fermarsi alle pietre, il cuore vuole seguire Maria e Giuseppe e arrivare presto a Betlemme per contemplare il Bambino.
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Dopo aver meditato l’Annunciazione nella Basilica di Nazareth, il nostro cuore si era già immerso nel grande mistero e accompagnava la Vergine nel Suo silenzioso “si” che si sarebbe manifestato a Betlemme. I nostri occhi si riempivano di paesaggi, reperti archeologici ,di templi e palazzi che parlano della fastosità di quel tempo, un contrasto non descrivibile con l’attuale realtà. Il nostro cuore però non vuole fermarsi alle pietre, il cuore vuole seguire Maria e Giuseppe e arrivare presto a Betlemme per contemplare il Bambino. Entriamo, inchinandoci, nell’imponente Basilica che protegge la Grotta e la Mangiatoia. Ci mettiamo anche noi in coda e questo tempo è utile per prepararci alla grande emozione di inginocchiarci là dove Egli è nato, dove la Vergine lo ha posto, Lui il nostro Gesù, il nostro Dio fatto uomo… e noi siamo… proprio lì in quella grotta… e vorremmo che fosse il nostro cuore la greppia dove la Santissima posa il piccolo Gesù e vorremmo unire il nostro misero amore al Suo per riscaldare il re dell’universo. La voglia di fermarsi all’infinto è tanta, ma tanta è anche la gente che ha lo stesso nostro desiderio, e si esce col corpo da quell’angolo di Paradiso, ma il cuore resta e segue e medita gli amorosi gesti della Mamma, la solerzia di Giuseppe. E’ sentirci parte di quell’amore che abbraccia tutta l’umanità ed è lì a scaldare la povera grotta. Ma come ogni Natale che si celebra dopo la Passione Morte e Risurrezione del nostro Signore Gesù Cristo, ci prepariamo a celebrare la S. Eucarestia e, siccome il nostro Parroco organizza e prepara le cose col cuore, si celebra la S. Messa proprio accanto alla Grotta, ci separa solo una pietra, che emozione! Sull’altare posa un Gesù Bambino, lo stesso che mettono a Natale nel punto della sua nascita e noi ci sentiamo di essere un po’ pastori e donne dei primi soccorsi, vorremmo dire o fare invece si resta in silenzio, si contempla, si prega… E quando le mani consacrate del nostro Sacerdote ti offrono il Corpo del Signore ti sembrano le mani della Mamma che depone Gesù nel tuo cuore dicendoti “ecco il mio Gesù, amatelo come Io lo amo”! Finita la celebrazione si passa a baciare il Bambino, tutti uniti ricordiamo i nostri cari, la Parrocchia, gli ammalati, nessuno resta escluso dal nostro abbraccio d’amore fraterno e poi… bisogna partire, altri luoghi santi, altri preziosi momenti ci aspettano. Ma l’ambiente, le commosse ed incisive parole del nostro Sacerdote, ma più di tutto Lui nel nostro cuore e Lei silenziosa e discreta ci accompagnano e fanno si che questi meravigliosi momenti non si dimenticheranno mai e il prossimo “Natale” e tutti gli altri li vivremo con uno spirito diverso!

Le tre Marie
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