Unità Pastorale Toscolano Maderno

10/09/2010 21:25:00 Montemaderno
dal Bollettino dell'UNITA' PPASTORALE

I CAMPANER DE MUMADERNO


Ultimamente nel nostro paese è riemersa un'usanza ormai perduta da anni. Stiamo parlando dei così detti campanari.
'; ';
Anni fa questa attività era considerata quasi come un vero mestiere. Era quasi scomparsa, a causa del decesso di una buona parte di coloro che nella nostra comunità hanno dato vita per decenni a questa antica usanza, ma riaffiorata oggi grazie all’impegno di alcuni ragazzi della Parrocchia di Montemaderno. Il gruppo, composto dai vari nipoti dei vecchi “campaner” e due vecchi allievi di Lorenzo Righettini, (per tutti Nino) è riaffiorato circa due mesi fa. In totale i componenti sono sei: Righettini Giordano, Righettini Matteo, Righettini Giuseppe, Castellini Daniele, Andreoli Loris e Collini Mirko. Il modo di suonare lo si può riassumere in due diversi tipi di suonata: le suonate d’allegrezza e le suonate “in piedi”.
Nella prima suonata una sola persona suona tutte e cinque le campane, grazie alle corde collegate al batacchio che, toccate energicamente al momento giusto, intonano le varie suonate.
Nella seconda invece, ogni campana è affidata ad un campanaro che, tenendola ribaltata verso l’alto (da qui il detto “in piedi”), la rilascia al momento opportuno in sintonia con gli altri del gruppo. Qui è da sottolineare la difficoltà e la precisione del rilascio, calcolando il tempo di caduta della campana, veloce la più piccola (prima) e più lenta la più pesante (èl campanù).
Per svolgere questa attività al meglio serve molto allenamento, ed ecco allora che ogni settimana “I campanér de Mumaderno” si ritrovano sul campanile per dar sfogo alla loro bravura. Ogni tanto qualche campana va per conto suo, ma dopo una bella risata, si ricomincia nel migliore dei modi.
Nei giorni di festa, il richiamo alla S. Messa viene annunciato con largo anticipo da numerose suonate, udibili in tutto il nostro territorio, ed inconfondibili per il timbro caratteristico delle nostre cinque campane.
Purtroppo, tante chiese con bellissime campane , han dovuto affidare il loro suono a insensibili meccanismi elettromeccanici, togliendo loro quella personalità che le ha contraddistinte per secoli. Come membro del gruppo, lancio un appello a tutti i ragazzi fedeli alla tradizione e desiderosi che il suono delle nostre graziose campane non venga affidato a martelletti e meccanismi di ogni genere, ad avvicinarsi a questa antica arte, tanto bella quanto allietante .
Le campane sono sempre state un simbolo di gioia e di festa e penso che aver preso come testimone una simile iniziativa, farà senz’altro piacere, oltre che al Signore, anche a chi ci ha preceduto e ci ha lasciato questa preziosa
eredità.
Giuseppe Righettini
Invia ad un amico Visualizza per la stampa



Vedi anche
03/10/2011 22:17:00
Pala del Trecento recuperata dopo 28 anni

28/08/2010 11:39:00
MINISTRI DELLA PAROLA

23/02/2012 11:20:00
Anniversari a Gaino

25/09/2010 20:09:00
400 MILIONI DI BAMBINI NON NATI

20/04/2011 09:33:00
In Inverno i Santi Fabiano e Sebastiano fanno fiorire Fasano Sopra