Evento tanto atteso: La Beatificazione di Papa Giovanni Paolo II
Il I° maggio ho avuto la grazia di partecipare ad un evento tanto atteso quanto straordinario: la beatificazione di Papa Giovanni Paolo II. Partiti da casa il sabato sera equipaggiati di zainetti, ombrelli e sgabelli, domenica di prima mattina eravamo a Roma. L'aria era fresca, ma più che la temperatura era lo scenario che metteva i brividi: pullman a destra e a sinistra, davanti e dietro, forze di polizia schierate nei punti nevralgici, nonché centinaia e centinaia di persone che da ogni parte del parcheggio si affrettavano per raggiungere la metropolitana. Anche noi ci siamo incamminati velocemente cercando di placare l'apprensione pensando al coraggio che il nuovo Beato ci aveva dimostrato in tante occasioni. Avremmo voluto raggiungere S. Pietro o almeno Via della Conciliazione, ma fin da subito fu chiaro che era un'impresa impossibile, così ci siamo sistemati in una delle piazze dotate di maxischermo per poter seguire la celebrazione. Man mano che il tempo passava, la piazza si riempiva di gente e, a parte qualche disagio, era commovente vedere quella moltitudine di persone, tra cui numerosissimi polacchi, stringersi in un comune abbraccio attorno a Benedetto XVI che di lì a poco avrebbe presieduto la Messa. Finalmente il momento era arrivato: il Santo Padre ha dato inizio alla liturgia e dopo una breve introduzione ha proclamato la solenne formula di beatificazione scatenando nella folla un lungo applauso di gioia e gratitudine. Avevamo l'impressione che anche la natura volesse partecipare in tutto il suo splendore perchè le fitte nuvole si erano improvvisamente diradate lasciando il posto ad un cielo limpidissimo degno di una giornata davvero eccezionale! Intanto Papa Benedetto con voce commossa indicava al mondo intero il suo predecessore come modello di santità per la sua fede forte, generosa e apostolica. Il Beato Giovanni Paolo II fin da giovane aveva affidato tutto se stesso alla Vergine Maria e Lei l'aveva fatto diventare un tutt'uno con Gesù, tanto che chi lo accostava non poteva non esserne edificato. Grazie Karol per la tua vita così feconda, così profondamente umana e divina al tempo stesso! Grazie perchè ci hai dimostrato che chi dona tutto al Signore non perde nulla, anzi guadagna il centuplo qui ed ora, cioè un'umanità piena, felice, compiuta. Ancora oggi risuona la tua voce potente: "Aprite, anzi spalancate le porte a Cristo!" Per tua intercessione il Dio della Misericordia ci liberi da ogni paura e ci conceda un cuore indomito sempre più desiderio di appartenerGli!