Unità Pastorale Toscolano Maderno

17/02/2012 09:21:00 Unità Pastorale
Dal Bollettino dell'Unità Pastorale

Da deserto a giardino


Carissimi, ogni anno la Chiesa offre un tempo opportuno per riflettere sull'origine della nostra chiamata cristiana, uno spazio di penitenza per rinnovare l'impegno di conversione, un tempo forte che si apre con la liturgia "delle Ceneri". Le Ceneri, sparse sul nostro capo all'inizio del percorso quaresimale, sono un segno ambivalente.
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Carissimi, ogni anno la Chiesa offre un tempo opportuno per riflettere sull'origine della nostra chiamata cristiana, uno spazio di penitenza per rinnovare l'impegno di conversione, un tempo forte che si apre con la liturgia “delle Ceneri". Le Ceneri, sparse sul nostro capo all'inizio del percorso quaresimale, sono un segno ambivalente. Esse rimandano alla fragilità dell'uomo, plasmato dalla polvere del suolo, ma ricordano anche che egli è il frutto di un Incontro Incandescente. Il cristiano è colui che, passato nel fuoco ardente dell'Amore del Salvatore, è sì cenere, ma è una cenere che purifica e feconda il mondo, una cenere che sprigiona il calore del Creatore. La quaresima, dunque, non è soltanto dolore per i propri peccati, non è solo sforzo ascetico per affinare le facoltà dell'anima, ma è la rinnovata scoperta che la nostra vita è salvata da Gesù. Per mezzo dello Spirito Santo, Egli rinnova la nostra vita e ci rende partecipi di quella stessa vita divina che ci introduce nell'intimità di Dio e ci fa sperimentare il suo amore per noi. Si tratta di un dono sublime, che il cristiano non può non proclamare con gioia. Egli rinnova la nostra vita: da deserto a giardino, dal deserto del Sinai alla sovrabbondanza della terra promessa; dal deserto di Giuda, dove Gesù patisce le tentazioni, al giardino della risurrezione. Dal deserto dell’egoismo, che ci ripiega su noi stessi, al giardino della carità che, aprendoci alla realtà, ci fa comprendere chi siamo e che la nostra vocazione è l’amore. Nel volto di Cristo si ridisegna la creazione e il deserto della nostra umanità si trasforma in giardino. In Cristo scopriamo di essere cenere di un legno benedetto in cui è divampato il fuoco della carità: un fuoco che non può rimanere nascosto ma, come la città evangelica, deve risplendere sull'alto monte della gratuità: “Avendo gratuitamente ricevuto la vita, dobbiamo a nostra volta donarla ai fratelli in modo gratuito. …E primo dono da rendere è quello di una vita santa, testimone dell'amore gratuito di Dio. L'itinerario quaresimale sia per tutti i credenti un costante richiamo ad approfondire questa nostra peculiare vocazione. (Benedetto XVI 2002). Saranno molte le occasioni che ci verranno proposte durante il tempo quaresimale per convertirci. Facciamone tesoro con desiderio e generosità. Buona quaresima anche a nome di tutti i confratelli dell’Erigenda Unità Pastorale.
Con affetto
Don Carlo Moro
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