21/04/2011 11:20:00 Toscolano Dal Bollettino dell'Unità Pastorale
DOMANDE E RISPOSTE - Scuola dell'Infanzia Toscolano
INTERVISTA ALLE MAESTRE
1.Il lavoro che fate a contatto con i bambini è di grande importanza. Come vivete questa professione?
Per operare con i bambini della scuola dell'infanzia è necessaria una buona preparazione professionale ma, dato il forte coinvolgimento emotivo, questa professione implica anche una profonda formazione umana, sensibilità e grande senso di responsabilità.
1.Il lavoro che fate a contatto con i bambini è di grande importanza. Come vivete questa professione? Per operare con i bambini della scuola dell’infanzia è necessaria una buona preparazione professionale ma, dato il forte coinvolgimento emotivo, questa professione implica anche una profonda formazione umana, sensibilità e grande senso di responsabilità. 2.Molte volte si parla di educazione riducendola alle “buone maniere” o a delle “regole” per la convivenza civile e ordinata. Quale idea di educazione vi sembra importante per comunicare il senso della vita e del gusto del vivere?
Un’educazione che rispetti i tempi del bambino facendogli vivere esperienze importanti attraverso le quali condurlo ad apprezzare se stesso, chi lo circonda e la vita in tutte le sue forme e sfaccettature. 3.Quale tipo di rapporto si riesce ad avere con le famiglie?Come in ogni tipo di rapporto umano, la qualità della comunicazione dipende molto da che tipo di persona si ha di fronte, vi son genitori che tendono ad evitare l’insegnante, altri che comunicano prevalentemente per bisogni e necessità quotidiane ed infine quelli con cui il rapporto va oltre il saluto mattutino e con cui lo scambio è positivo e costruttivo. Sarebbe auspicabile che quest’ultimo gruppo aumentasse sempre più, perché un intervento educativo sinergico è senz’altro più efficace. 4.Cosa vi sentite di suggerire alle famiglie per vivere sempre meglio la vocazione educativa tipica della famiglia? Tutti quei valori, che possiamo definire “universali” per ogni tipo di rapporto sano e costruttivo. La COMUNICAZIONE, il rispetto, la fiducia reciproca, ecc…. non come valori “utopici” ma come vero e proprio stile di vita essendo i genitori il primo e più importante esempio per ogni figlio. 5.Quali sono le difficoltà maggiori che si incontrano nel lavoro quotidiano?
Il nostro lavoro è ricco di tante soddisfazioni ma anche di grande impegno. Non è sempre facile mediare tra le esigenze educative e la realtà vissuta dalle famiglie. Per questo l’aspetto più critico della nostra attività è rappresentato dal rapporto con i genitori, non sempre c’è collaborazione a volte solo tante pretese e poca disponibilità al dialogo necessari per mettersi tutti in discussione. 6.Come si svolge l’educazione religiosa nell’itinerario educativo con i bambini?
L’educazione religiosa alla scuola dell’infanzia è un’esperienza quotidiana; vivendo insieme nasce la necessità di condividere regole e valori che ci permettono di star bene nel grande gruppo. A tutto ciò si unisce la preghiera e il canto religioso, ma anche il racconto in forma semplice di episodi della vita di Gesù. 7.L’educazione è frutto di un lungo cammino che parte da un atto di fiducia e di speranza nella reale possibilità di introdurre le giovani generazione nella realtà della vita, percepita come un dono buono e bello. Diteci qualcosa sulla bellezza di quest’opera così grande.
L’opera educativa è come un cammino comune (bambini, famiglia, scuola) su un sentiero di montagna: non è sempre agevole ma se lo percorriamo insieme possiamo godere passo-passo di ciò che incontriamo (persone, cose) arricchendoci via via delle esperienze vissute, e sarà questo percorso la cosa più importante, non tanto la vetta raggiunta. 8.Oggi si parla di “Emergenza educativa”. Avvertite anche voi, dal vostro punto di vista, la necessità di concentrare gli sforzi e le energie su questo terreno?
Sempre più si sente la necessità di intervenire in modo deciso, attraverso l’educazione, per far sì che i bambini abbiano strumenti adatti ad affrontare la realtà che li circonda e rafforzino le loro potenzialità, così da potersi esprimere al meglio in ogni ambito. La scuola dell’infanzia svolge un ruolo, in tal senso, di primaria importanza non solo con i bambini ma anche verso le famiglie. Essa può diventare luogo d’incontro e crescita, creando le occasioni con momenti privilegiati anche per gli adulti, che sempre più si sentono soli ad affrontare il problema educativo.