Unità Pastorale Toscolano Maderno

06/12/2010 13:16:00
Dal Bollettino dell'UNITA' PASTORALE

Cronaca di un Pellegrinaggio.


23 Settembre 2010 ore 10, Verona/V. Catullo Scalo Internazionale Area Convocazione Gruppi Volo Tel Aviv/ Ben Gurion; ma dove sono diretta? Sono alla scoperta della Terra Santa. Questa Terra scelta da Gesù per nascere e vivere la sua vita. Non è stato un pellegrinaggio semplice, ma molto impegnativo che ha lasciato nel mio cuore una gioia immensa: aver visto, toccato, calpestato quelle pietre che due millenni fa, a partire dall'annunciazione a Maria di Nazareth, hanno segnato l'inizio dell'era cristiana.
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23 Settembre 2010 ore 10, Verona/V. Catullo Scalo Internazionale Area Convocazione Gruppi Volo Tel Aviv/ Ben Gurion ; ma dove sono diretta? Sono alla scoperta della Terra Santa. Questa Terra scelta da Gesù per nascere e vivere la sua vita. Non è stato un pellegrinaggio semplice, ma molto impegnativo che ha lasciato nel mio cuore una gioia immensa: aver visto, toccato, calpestato quelle pietre che due millenni fa, a partire dall’annunciazione a Maria di Nazareth, hanno segnato l’inizio dell’era cristiana. Il pellegrinaggio è il modo migliore per scoprire e comprendere i Vangeli rileggendone i passi connessi ai vari siti visitati: Cesarea Marittima : antica città romana sul mare fondata da Erode il Grande; la fertile pianura di Sharon in Galilea, Sefforis: la patria dei genitori della Madonna; San Giovanni d’Acri (Akko ): cittadella crociata. E poi ancora, la fonte della Vergine è la sola sorgente di Nazareth cui attingeva tutta la popolazione e che ora sgorga sotto l’attuale chiesa greco-ortodossa di San Gabriele. Nazareth con la Basilica dell’Annunciazione, eretta nel punto in cui l’Arcangelo Gabriele annunciò alla Vergine Maria che avrebbe concepito un figlio; ed è qui a Nazareth che Gesù trascorse l’infanzia. Merita un ricordo anche il Monte delle Beatitudini alto circa 150 m. sul lago di Tiberiade, offre un meraviglioso panorama sul lago e sulla pianura di Genezaret: il sereno quasi costante del cielo, la tranquillità del paesaggio sui luoghi principali dove Gesù ha parlato e operato, il silenzio che tutto avvolge, invitano alla riflessione e alla contemplazione. E poi Banias: luogo di grande fascino naturale corrispondente all'antica Cesarea di Filippo dove Gesù chiese ai suoi discepoli chi ritenessero egli fosse. Le sorgenti del fiume Giordano: qui fu battezzato Gesù e anche tutti noi abbiamo rinnovato le promesse battesimali . Cafarnao: la Sinagoga e la casa di Pietro. Sopra quest’ultima è stata costruita una chiesa di forma ottagonale sopraelevata da terra. Sono seguite poi la salita al Monte Tabor , il monte della Trasfigurazione e la visita a Bet Shean situata a sud del mar della Galilea è legata alle vicende di Davide e del re Saul. Come non ricordare Gerico, situata nella depressione del Mar Morto in una zona fertile, circondata dal deserto di Giuda. I Vangeli parlano più volte di questa città: Gesù va a Gerico incontra e converte Zaccheo, la parabola del buon Samaritano, la guarigione del cieco Bartimeo e a Gerico Gesù guarisce due ciechi. Dopo tanto cammino un attimo di relax: Mar Morto letteralmente mare del sale; si trova nella depressione più profonda della terra -417m. Fare il bagno risulta essere molto divertente e difficile al tempo stesso: ti sembra di galleggiare come una boa e non riesci ad immergerti! Infatti si resta a galla senza nemmeno muoversi! Questo è il divertente . Ah quante risate! Dopo questa breve pausa si riparte con la visita a Qumram dove nelle grotte furono trovati antichissimi manoscritti della Bibbia. Salendo verso Gerusalemme ci si ferma nel “cuore” desolato del deserto. Non abbiamo fatto molti chilometri, ma sono serviti a farci comprendere quanta solitudine si può provare: lì il silenzio ti avvolge, il silenzio parla, nel silenzio si ascolta. Proseguiamo per Betlemme con la visita alla basilica della Natività: che emozione la grotta ! Una stella d’argento indica il luogo dove Cristo Gesù è nato, la mangiatoia in cui Maria depose il bambino subito dopo la nascita: osservi , preghi , rifletti. E poi via a Gerusalemme: la città Santa circondata da mura difensive è da considerarsi uno dei luoghi più affascinanti e ricchi di storia del mondo . Spianata del Tempio: dove gli arabi hanno costruito due monumenti la Moschea di Al-Aqsa e la cupola della Roccia. Sosta al Muro della Preghiera. Santuari: Monte degli Ulivi (Ascensione, grotta del Padre Nostro, Dominus Flevit ) e del Sion cristiano (Basilica della Dormitio Maria e Cenacolo ) . Il settimo giorno viviamo la passione di Gesù meditando nei luoghi precisi degli avvenimenti: L’agonia, l’arresto, la prigione, la flagellazione e lo scherno, la salita al Calvario percorrendo la Via Dolorosa, la Crocefissione e il Santo Sepolcro cui segue la Messa di Pasqua nella Basilica della Resurrezione. E poi il ritorno a casa. Sono ancora nell’incanto di questo pellegrinaggio. Tornando a casa mi viene da dire “in questi giorni sono stata con Gesù, sui suoi passi quasi ad avvertire una continua presenza di Lui che si rivela sul lago, nella casa di Pietro, al Tabor, al Golgota, al Sepolcro, nell’ Orto degli Ulivi. In ogni luogo mi parlava, mi sussurrava qualcosa che si è impresso nella mia anima in modo indelebile. In questo pellegrinaggio ho anche avvertito una speciale presenza di Maria, un nuovo rapporto con Lei favorito da quei rosari recitati insieme sul pullman. La settimana è volata in un soffio. Come i discepoli anche noi di paesi, idee politiche, caratteri diversi, siamo stati raccolti in unità dall’unico Signore che ci ha creato famiglia.

Eugenia
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