08/03/2011 14:11:00 Toscolano Dal Bollettino dell'UNITA' PASTORALE
Celebrazione della Santa Cresima e della Santa Eucarestia
Toscolano 14 novembre 2010.
Eccoci. Siamo giunti al giorno tanto atteso. Siamo giunti alla meta? No siamo solo alla partenza. Oggi è il gran giorno. Sto aspettando i miei ragazzi. Arriveranno tra poco insieme ai loro genitori ed ai loro parenti. Chissà come saranno agitati. Io lo sono e molto. Mi sembra ieri, quando Don Fausto mi ha chiamata e mi ha chiesto di accompagnare il loro cammino, di diventare per la prima volta una catechista "ufficiale".
Eccoci. Siamo giunti al giorno tanto atteso. Siamo giunti alla meta? No siamo solo alla partenza. Oggi è il gran giorno. Sto aspettando i miei ragazzi. Arriveranno tra poco insieme ai loro genitori ed ai loro parenti. Chissà come saranno agitati. Io lo sono e molto. Mi sembra ieri, quando Don Fausto mi ha chiamata e mi ha chiesto di accompagnare il loro cammino, di diventare per la prima volta una catechista “ufficiale”. Io ho ribadito che non ero assolutamente pronta per un compito simile. Non avevo né le capacità né la preparazione necessaria, ma lui sorridendo mi ha risposto che Qualcuno lassù mi sarebbe stato vicino. Così è stato. Ho accettato non senza paure e perplessità e mi sono presentata. Loro mi hanno guardata un po’ confusi. “Un’altra catechista” hanno pensato, ma poi mi hanno accettata con i miei pregi ed i miei difetti e così è cominciato il nostro cammino insieme. 19 ragazzi diversi, con altrettante storie diverse, qualcuna più difficile qualcuna meno. Con loro è cominciata l’Iniziazione Cristiana Ragazzi e Fanciulli. Una novità, che non è piaciuta a tutti ed a cui anche i genitori si dovevano adeguare. Per fortuna, come tutte le novità, lo scalpore è passato ed anche gli incontri tra genitori sono diventati routine. Ci siamo conosciuti nel terzo anno d’iniziazione cristiana detto CAFARNAO. L’anno della Santa Confessione. Un’ altra esperienza molto emozionante. Poi sono stata assente per un anno ed i miei ragazzi sono stati accompagnati da Mauro, un seminarista. Mi sono mancati molto durante quel periodo e forse un pochino anche io a loro. Purtroppo alla partenza siamo arrivati in 18, per vari motivi un mio ragazzo non ha voluto continuare, è stata una scelta rispettata, ma anche sofferta. Ora però tutto questo fa parte del passato. Oggi è il loro giorno. Oggi accoglieranno per la prima volta Colui che hanno imparato a conoscere e rispettare: GESU’. Oggi saranno avvolti da Colui, che li sosterrà e li aiuterà sempre, anche quando non lo chiederanno: LO SPIRITO SANTO. Eccoli. Sono arrivati. Sono bellissimi, nelle loro tuniche bianche, con i loro sorrisi un po’ sornioni. L’ agitazione è palpabile. Nei loro occhi vedo l’attesa e la curiosità. Entriamo in Santuario e quando gli chiedo di inginocchiarci e pregare, non perdono nemmeno un attimo. Questo li rende ancora più speciali, più profondi di quanto mai avessi immaginato. In processione arriviamo in Chiesa, si siedono ai loro posti e restano in attesa di quella che sarà la “loro” celebrazione, la “loro” Santa Messa. Tutto procede nel migliore dei modi, le letture, il loro “Eccomi” dopo il Vangelo e poi finalmente la Santa Cresima. Salgono lentamente, uno ad uno accompagnati dai loro padrini e madrine. Hanno il viso serio, ma sereno. Sono molto emozionati anche perché sanno di essere solo a metà strada. Restano in silenzio e questo mi fa sorridere un po’ visto che sono tutti dei gran chiacchieroni. Quando arriva il momento della Santa Eucarestia i miei ragazzi seguono le direttive di Don Giovanni. Salgono le scale ed arrivano sull’altare. Lì sono attesi da Don Fausto. Siamo tutti felici che sia lui a poter dare loro Gesù. E’ stato un regalo, data la sua salute così fragile. Mentre loro salgono io vado lentamente indietro ed incontro lo sguardo gioioso del nostro curato. Gli sorrido, ma ormai non riesco a trattenere le lacrime. I miei ragazzi, quelli che spesso ho sgridato per la troppa superficialità, quelli con cui ho riso un milione di volte, quelli che ho minacciato (e poi messo in pratica) di trattenere in Chiesa dopo la Messa per recitare un po’ di “Ave Maria” per la confusione fatta, quelli che ho imparato a conoscere ed a cui voglio un mare di bene, proprio quelli sono i veri protagonisti insieme a Dio di questa meravigliosa giornata. Grazie ragazzi perché da voi ho imparato molto più di quello che avrei voluto insegnarvi.