Unità Pastorale Toscolano Maderno

08/10/2010 10:35:00 Unità Pastorale
dal Bollettino dell'UNITA' PASTORALE

Cattolici nel mondo in crescita: Africa e Asia


I cattolici nel mondo aumentano, soprattutto per effetto della crescita del numero di battezzati in Asia ed Africa, due continenti che si rivelano anche ricchi di vocazioni e alzano il numero globale dei sacerdoti. A livello planetario il numero dei cattolici battezzati è passato da 1.045 milioni nel 2000 a 1.166 milioni nel 2008. In Africa si registra un incremento del 33,02% dei cattolici, all'estremo opposto, in Europa si manifesta una situazione di pratica stabilità (+1,17%); da registrare anche i significativi incrementi che si rilevano in Asia (+15,61%), in Oceania (+11,39%) e in America (+10,93%).
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Qui Africa:
Quelle sfide oltre le cifre da record.
Oltre i numeri, la volontà di portare nella vita la fede celebrata.
Le statistiche “mostrano la vitalità della Chiesa in Africa dopo la celebrazione del Sinodo nel 1994. Quest’ultimo è stato forse una delle principali cause, se non quella più importante, di tale impulso”. Se nel 2000 rappresentavano il 12,44% dei cattolici nel mondo, nel 2008 sono saliti quasi al 15%. Un balzo di tre punti, che significa milioni di nuovi fedeli. Anche i sacerdoti, diocesani e religiosi, aumentano del 33,1%. “Un altro dato di cui tener conto per valutare il vigore della Chiesa in Africa – sottolinea Monsengwo – è certamente la creazione di nuove diocesi: 80 dal 1994 al 2009 (più di cinque prefetture apostoliche), senza contare le 24 diocesi divenute arcidiocesi e le sei diocesi in fieri trasformate in diocesi a pieno titolo. E’ così che l’episcopato africano è passato da 428 membri nel 1994 a 528 nel 2009, con una crescita del 23,5%”. Certamente, come sottolinea Monsengwo, l’impatto positivo del primo Sinodo per l’Africa del 1994 e l’importante lavoro pastorale che ne è seguito, sono serviti a dare slancio a una Chiesa giovane e piena di vita, che cresce in un continente altrettanto giovane anagraficamente; dinamico e ancora fortemente religioso. Ma all’interno di questa Chiesa in fermento si stanno facendo strada vecchie e nuove sfide.
Una delle principali è certamente quella della formazione. Le richieste sono tante, ma occorre vagliarle con attenzione, per scandagliare le reali motivazioni e la profondità della vocazione”.

Qui Asia:
Testimoni di un Dio 'personale'.
Stile missionario, fede che si fa carità e cultura, “fecondità” dei martiri: e i battezzati aumentano
.
Il segreto di tanto successo sta nella fede personale (frutto di buon lavoro di catechismo di missionari, sacerdoti e laici locali): in Asia partecipano alla Messa domenicale più del 50% dei battezzati. La fede è vissuta nelle amicizie quotidiane, nella solidarietà spiccia, nella familiarità con colleghi di lavoro e vicini di casa.
Da questa rete di rapporti ogni anno persone adulte si decidono a entrare nella Chiesa e a credere in Cristo, che vince solitudine e disperazione. Vi è anche una carità sociale organizzata con scuole, ospedali, lebbrosari, dispensari, che avvicinano i poveri, le minoranze, i tribali, i fuori casta. Ma in India, Filippine, Thailandia, Indonesia e Medio Oriente vi è pure una proposta di
scuole e università anche per le classi agiate. Qui il cristianesimo viene scelto in modo consapevole, venendo incontro alla ricerca di modernità presente soprattutto nei giovani. Un altro elemento di successo è la proposta di un Dio personale, morto e risorto per me, per l’individuo.
Un Dio personale che si lega alla persona, dà dignità alla mia vita e salva il tempo in cui vivo. E’ anche vero che in Asia vi è una forte base religiosa nella società e che il Continente non conosce ancora l’ateismo e l’indifferenza diffusa in Occidente. Il successo della Chiesa cattolica in Asia è anche attribuito al fatto che i cristiani sono educati ad essere missionari.
E infine vi è la fecondità dei martiri: la persecuzione contro i cristiani, così violenta in Asia, è anche l’occasione per molti di domandarsi quali sono i veri valori per cui vivere e morire. E fra religioni che si ritraggono dalla storia e il materialismo consumista e vuoto, i martiri dicono che si vive e si muore per amore a Cristo e al proprio popolo.
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