07/12/2010 18:26:00 Toscolano dal Bollettino dell'UNITA' PASTORALE
Cartiera di Toscolano: 28 settembre 2010
Un giovane operaio toscolanese racconta la situazione attuale.
La Comunità si stringe attorno ai lavoratori.
il 28 settembre 2010 è stato annunciato che a fine anno una linea produttiva della Cartiera di Toscolano, la macchina 11, cesserà definitivamente di funzionare. L'azienda ha motivato la sua decisione dicendo che non c'è più convenienza a stare nel mercato delle carte naturali con legno, per questo vuole cessarne la produzione e continuare con la sola carta patinata prodotta dall'altra linea, la macchina 10.
Come ormai noto a tutti, il 28 settembre 2010 è stato annunciato che a fine anno una linea produttiva della Cartiera di Toscolano, la macchina 11, cesserà definitivamente di funzionare. L'azienda ha motivato la sua decisione dicendo che non c'è più convenienza a stare nel mercato delle carte naturali con legno, per questo vuole cessarne la produzione e continuare con la sola carta patinata prodotta dall'altra linea, la macchina 10. Nessuno dei dipendenti si aspettava una notizia simile, anche perché il bilancio dello stabilimento nel 2009 e nei primi sei mesi del 2010 era in positivo. Il numero esatto dei posti di lavoro che verranno persi alla fine dell'anno non è ancora conosciuto, ma si pensa che saranno almeno un centinaio i lavoratori interessati. Si presuppone però che questo sia il preludio alla chiusura completa dello stabilimento, anche perché nel piano industriale non sono stati presentati investimenti atti ad aumentare la produzione dell'altra linea. Saranno molte le famiglie a dover fare i conti con questa situazione. Famiglie la cui qualità della vita potrà cambiare radicalmente vedendo diminuiti i propri redditi e si sentiranno minacciate sulla sicurezza, magari da poco raggiunta con molta fatica e sacrificio. I lavoratori della cartiera rischiano di perdere prospettive e speranze. La precarietà e l'insicurezza sul proprio futuro e quello della propria famiglia riducono la qualità della vita, portando angoscia e depressione. Tante sono state fino ad ora le occasioni di solidarietà dimostrate sia dall'amministrazione comunale che dal resto del paese, dalle comunità limitrofe e dalle parrocchie. Questo tiene accesa la luce della speranza e il valore della condivisione che in questi momenti di crisi aiutano a sentirsi meno soli. Tutti i lavoratori della cartiera, uniti alle istituzioni sindacali, religiose, politiche e alla gente di tutti i paesi che ci appoggiano, metteranno in campo tutto ciò che è possibile e necessario per far si che la cartiera continui ad essere la realtà industriale del nostro paese, come lo è sempre stata da moltissimi anni. Colgo l'occasione per invitare tutti a partecipare alle varie iniziative che verranno proposte per difendere la cartiera e salvaguardare il paese.