Unità Pastorale Toscolano Maderno

11/10/2011 07:08:00
Dal Bollettino dell'Unità Pastorale

Cara Regina


l'ultimo articolo che hai scritto per il bollettino, in ricordo di Lina Cobelli, l'avevi scritto la notte perché non riuscivi a dormire, e leggendomelo, la mattina dopo, sapevamo tutte due che presto sarebbe toccato a te.
'; ';
l’ultimo articolo che hai scritto per il bollettino, in ricordo di Lina Cobelli, l’avevi scritto la notte perché non riuscivi a dormire, e leggendomelo, la mattina dopo, sapevamo tutte due che presto sarebbe toccato a te. Quante cose mi vengono in mente! Abbiamo lavorato assieme per più di trent’anni col bollettino, mese dopo mese, dove non c’erano le “mail”, ma parecchio da fare. Ci legava un vero sentimento di affetto, condivisione e stima. E’ facile fare della demagogia, ma se il nostro bollettino è bello è soprattutto opera tua. Anche i tuoi articoli piacevano sempre, erano come te: essenziali, ma veri, traspariva la vita autentica, quella semplice, ma ricca di umanità. Negli ultimi tempi dicevi spesso: nella mia vita cosa ho fatto? niente! La gente che oggi era al tuo funerale non ti dice qualcosa?... Ma Regina… hai sempre dato, elargito, aiutato in silenzio, con generosità. I consigli che tu davi non erano mai superficiali, avevi a cuore la situazione dell’altro, ci mettevi l’anima per aiutarlo. Questo non è amore autentico? Infiniti, piccoli e grandi fatti, vissuti con vero sentimento cristiano; eri sincera, senza mezze misure e lo facevi con quella “diplomazia” e autorevolezza, che venivi ascoltata. Sarà stato per la tua professione e carattere, ma per prima cosa sapevi ascoltare ed era bello parlare con te, hai sempre avuto una mentalità giovane. Ti davano fastidio i pettegolezzi. Hai sempre cercato la pace (i ramosceli d'ulivo sulla tua bara ne erano un chiaro messaggio). Quando ti chiedevi cosa avevi fatto di buono, Regina, bastava che guardassi la famiglia che hai formato: col tuo Baffo, diversi ma complementari, dove gli anni passati assieme vi hanno reso indispensabili l’uno per l’altro. I tuoi figli che sono stati un esempio di amorevole sollecitudine, direi che hanno tranquillamente demolito l’idea che le femmine sono più servizievoli dei maschi… Ti sembra niente quello che hai trasmesso? Mi mancherai, ci mancherai davvero, ma sarai viva attraverso i valori che ci hai donato.

Carla
Invia ad un amico Visualizza per la stampa



Vedi anche
10/03/2011 10:04:00
Una grande testimonianza di fede la sua

20/04/2011 10:15:00
Un ricordo di Suor Elisa

11/10/2011 07:11:00
Arrivederci, cara Regina

07/12/2010 14:52:00
Corrispondenza epistolare del Vescovo con la Cartiera

27/10/2010 13:56:00
Sinodo del Medio Oriente: salvaguardare la fede dei migranti