31/07/2010 13:35:00 Maderno Unità Pastorale dal Bollettino dell'UNITA' PASTORALE
CORCERTO DEL MAESTRO GERARDO CHIMINI A MADERNO: RITORNO ALLE ORIGINI
Giovedì 22 luglio. Lo scenario è il cortiletto di via Benamati, meglio conosciuto come ex sede dell'ACLI, insolito palcoscenico, all'ombra del campanile della chiesa monumentale di Maderno.
Giovedì 22 luglio. Lo scenario è il cortiletto di via Benamati, meglio conosciuto come ex sede dell’ACLI, insolito palcoscenico, all’ombra del campanile della chiesa monumentale di Maderno. L’occasione è l’inaugurazione della nuova sede di cori, corale di Santa Cecilia in testa, che festeggia i suoi primi 60 anni di attività. Da più di tre anni “in esilio”, ospiti di un albergo, le voci dei cori potranno d’ora in poi ritrovarsi nella nuova e spaziosa sede. Il primo evento musicale che apre i festeggiamenti è affidato alle mani del Maestro Gerardo Chimini che proprio qui all’ombra del campanile, nella vecchia sede a pianoterra dello stabile della canonica, si è formato artisticamente alla scuola del padre Diego, fondatore e direttore per più di quarant’anni della storica corale cittadina. E’ il Maestro Gianpietro Bertella, attuale direttore della corale, a fare gli onori di casa. C’è qualcuno che commenta che alla Scala di Milano alle ore 21 in punto si chiudono le porte e si comincia. Ma qui siamo sul lago, il clima è vacanziero e il posto a sedere non è riservato. Alle 21 e 25 inizia il concerto. E si capisce che per il Maestro Chimini è un piacevole ritorno, carico di affettuose memorie. La serata è calda, ma siamo in tanti, in religioso silenzio ad ascoltare Gerardo che al pianoforte ci fa sognare con brani di Prokovief, Debussy e Chopin. Le note rimbalzano, a tratti impetuose come un temporale estivo, sull’attenta platea. Ma è la serenata di Schubert-Liszt, romantica e raffinata, a colpirmi in modo particolare. E poco importa se oltre il cortiletto la folla, inconsapevole di tanta bellezza, si muove rumorosa, la magia della musica avvolge e calma i pensieri e mi fa scivolare lentamente in uno stato meditativo. E’ il potere della grande musica che ricorda l’armonia delle sfere celesti, un pezzo di paradiso disponibile a chi sa ascoltarlo. E, mi si passi l’audace raffronto, Gerardo, come Maria sorella di Marta nell’episodio del vangelo di Luca, si è scelto la parte migliore che nessuno gli porterà via.