Unità Pastorale Toscolano Maderno

18/04/2011 10:56:00 Toscolano
Dal Bollettino dell'Unità Pastorale

CENA DEL POVERO


Un appuntamento ormai tradizionale per iniziare un Tempo importante. Come ogni anno, da ormai una decina d'anni, da quando don Fausto ha introdotto questa bella tradizione nella nostra comunità, nel giorno delle Sacre Ceneri, prima della S. Messa in cui vengono imposte appunto le ceneri che accompagnano l'invito a convertirci e a credere seriamente al Vangelo, la comunità è invitata a partecipare alla "Cena del povero".
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Come ogni anno, da ormai una decina d’anni, da quando don Fausto ha introdotto questa bella tradizione nella nostra comunità, nel giorno delle Sacre Ceneri, prima della S. Messa in cui vengono imposte appunto le ceneri che accompagnano l’invito a convertirci e a credere seriamente al Vangelo, la comunità è invitata a partecipare alla “Cena del povero”. Non è, come qualcuno mi ha detto, che “si va a cena” per iniziare la Quaresima (se fosse così sarebbe un enorme controsenso ai limiti della scomunica per eresia). E’ semplicemente un iniziare la Quaresima insieme, come comunità, per dirci l’un l’altro, che inizia un tempo importante, di conversione, di rinuncia e di carità. Ogni anno infatti è stata anche l’occasione per iniziare le raccolte finalizzate a gesti di carità verso i più bisognosi: e così negli anni abbiamo fatto qualcosa per gli orfani del Nyumbany Village in Kenya, per i bambini di strada della Sierra Leone, per attrezzare le scuole delle Piccole Suore della Sacra Famiglia in Angola, fino all’anno scorso in cui abbiamo aiutato, nel nostro piccolo, le popolazioni terremotate di Haiti. Questo è la “Cena del povero”, niente altro. D’altronde questa iniziativa si chiama così non a caso. Quella minestrina “al salto” e quel boccone di pane servono ad invitare ognuno di noi, almeno in questo “tempo forte”, a guardare a chi ha più bisogno e ad accontentarci di quel poco che basta. Quest’anno ci siamo guardati allo specchio ed abbiamo constatato che qualche spesa per mantenere in ordine le nostre strutture parrocchiali è stato necessario affrontarla, quindi si è deciso che ciò che raccoglieremo quella sera lo impegneremo per le opere di manutenzione dell’Oratorio. Auguriamoci sempre di capire fino in fondo il significato della Quaresima, per riuscire a viverla nel modo migliore, all’insegna di qualche rinuncia seria ma non sbandierata, perché sappiamo non trattarsi di una cosa fine a se stessa ma proiettata verso l’evento grande e meraviglioso della Pasqua di Risurrezione.
Alberto
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