18/04/2011 10:10:00 Toscolano Dal Bollettino dell'Unità Pastorale
Brevissime dal coro Monte Pizzocolo
Quando il coro s'interrompe tutti quanti,
con i volti illuminati, applaudono i coristi raggianti. È così bello.
In fondo mi chiedo se il vero movimento del mondo
non sia proprio il canto.
Muriel Barbery, L'eleganza del riccio
Mi piace molto vedere i volti raggianti dei miei coristi quando, dopo aver studiato a lungo un pezzo, lo eseguono bene, con precisione e attenzione. Mi piace molto anche sentire, palpabile, l'attenzione di chi ci ascolta mentre cantiamo e il piacere di chi applaude, non solo per convenienza, se cantiamo bene. La storia e la quotidianità del nostro coro sono fatte di alti e di bassi, di “cantate” e discussioni, di risate o anche di piccoli diverbi, talvolta. Ma non c'è niente di più bello, per me, che sentire vibrare l'entusiasmo e la passione nelle voci dei miei “ragazzi” che si affidano alla direzione del maestro. E devo dire che questa passione emerge spesso nel desiderio a volte magari un po' troppo esuberante di cantare. All'inizio di questo anno 2011 abbiamo rinnovato il Direttivo del Coro che vede confermato come Presidente Ignazio Vabai e come consiglieri i signori Giuliano Toselli, Carlo Paladini, Mario Lantoni, Agostino Zanini e Marco Bugna. Alla direzione si alterneranno le due signore del Coro: Marcella Mandanici che in questi ultimi anni, con la sua esperienza e la sua preparazione musicale, tanto ha dato alla nostra compagine musicale, ed io, per quello che posso e che sono in grado di fare. Quanto al repertorio si è deciso, per quest'anno che vede la ricorrenza dei 150 dell'Unità d'Italia, di rispolverare un programma che porti ad eseguire canti della tradizione alpina: non avremmo un paese unito se non fosse per quei ragazzi che hanno combattuto sulle nostre montagne per difendere il nostro Paese e per tutti coloro che sui nostri confini hanno perso la vita. Non mancheranno poi canti popolari e tradizionali che rallegrano il cuore e divertono chi canta e chi ascolta. Sarebbe bello che anche i ragazzi di oggi, coetanei di quegli alpini che ricorderemo con il canto, si appassionassero al genere musicale che proponiamo e provassero a cantare con noi: non possiamo nascondere che il Coro Monte Pizzocolo necessiti di voci nuove e fresche, di nuovi e freschi entusiasmi. Un corista da poco rientrato nelle nostre fila ha portato con sé il figlio dodicenne che si è trovato in mezzo ai cantori mentre eseguivano alcuni pezzi: lo stupore e l'emozione che trasparivano dai cerulei occhioni spalancati di quel ragazzino mi ha impressionato. Era chiaro che non aveva mai sperimentato la bellezza del trovarsi completamente immerso dalle voci di un coro. è un'emozione grande e bellissima: perché non provarla o riscoprirla? Insieme a tutto il Coro invito chiunque volesse provare quest'emozione a non lasciarsela scappare. Non trinceratevi dietro falsi timori di non essere in grado di cantare o di non riuscire a tener sempre fede all'impegno delle prove: a cantare si impara e, se ci si diverte, anche l'impegno non risulta gravoso!
Laura