Unità Pastorale Toscolano Maderno

17/02/2012 10:17:00 Unità Pastorale
Dal Bollettino dell'Unità Pastorale

ASANTE - AFRICA Progetto solidarieta' Tanzania


Il 18 dicembre un gruppo di ragazzi del Liceo Fermi parte con destinazione "Villaggio della Gioia" in Tanzania per trascorrere il periodo delle vacanze natalizie facendo un'esperienza di volontariato. Il "Villaggio della gioia" realizzato da Padre Fulgenzio, inizialmente nato con lo scopo di fornire una casa ai bambini di strada, si è sviluppato fino a divenire una vera e propria comunità.
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Il 18 dicembre un gruppo di ragazzi del Liceo Fermi parte con destinazione “Villaggio della Gioia” in Tanzania per trascorrere il periodo delle vacanze natalizie facendo un’esperienza di volontariato. Il “Villaggio della gioia” realizzato da Padre Fulgenzio, inizialmente nato con lo scopo di fornire una casa ai bambini di strada, si è sviluppato fino a divenire una vera e propria comunità. Inoltre BABA FULGENZIO ha legalmente adottato ben 125 bambini e ragazzi prendendosi cura di loro a tutti gli effetti come un vero padre, garantendo loro il sostentamento e lo studio fino alla maggiore età. Il progetto, organizzato dal Liceo Fermi di Salò, ha obiettivi di tipo sia sociale che culturale: educa alla pace, intende sviluppare negli studenti un’attenzione verso “gli altri”, permette di approfondire aspetti culturali e di stimolare la curiosità verso un mondo troppe volte “oscurato” dai media. Il programma prevedeva anche un soggiorno di 4 giorni presso il “Villaggio della Speranza” e la visita di una missione passionista. Per quanto mi riguarda sono partito con grande entusiasmo e curiosità, ma ciò che ho vissuto in quei giorni ha superato ogni mia aspettativa facendomi provare forti emozioni e sentimenti profondi. Durante il soggiorno trascorso nei due villaggi abbiamo collaborato con i volontari, svolgendo lavori di vario tipo dai più umili ai più stravaganti, come preparare marmellate di ananas, macellare maiali o fare la spesa nei mercati locali cercando di parlare la lingua locale. Certamente il lavoro più gratificante è stato organizzare giochi per i bambini del villaggio che, nonostante fossero malati, dimostravano un’incredibile gioia di vivere e un’enorme gratitudine nei nostri confronti, ma in realtà siamo noi che dobbiamo ringraziare dicendo “asante” Africa : grazie Africa. Grazie perché il tuo popolo, la tua terra ci ha fatto capire il vero significato della frase “c’e’ più gioia nel dare che nel ricevere”; questo sentimento ci ha guidato per tutta l’esperienza e speriamo che continui a restare dentro di noi.
Enrico Frazzini
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