20/08/2010 19:22:00 Unità Pastorale dal Bollettino dell'UNITA' PASTORALE
A Roma, dal Papa, con i Ministranti
TESTIMONIANZE DEI MINISTRANTI DELL'UNITA' PASTORALE TOSCOLANO MADERNO.
E' stata un'esperienza molto bella, istruttiva e divertente nella quale non sono mancati gli attimi di preghiera. Il momento più emozionante è stato mercoledì quando in piazza San Pietro si sono radunati 55.000 ministranti venuti da tutta Europa in grande attesa del Papa.
MONTEMADERNO
E’ stata un’esperienza molto bella, istruttiva e divertente nella quale non sono mancati gli attimi di preghiera. Il momento più emozionante è stato mercoledì quando in piazza San Pietro si sono radunati 55.000 ministranti venuti da tutta Europa in grande attesa del Papa. Tutto questo (la visita della città di Roma), non sarebbe stato possibile se non ci fosse stato don Carlo che ogni mattina ci spiegava e rinfrescava la memoria sulla storia dei monumenti e chiese che andavamo a visitare...
Crescini & C.
MADERNO
Mi chiamo Filippo, ho 11 anni ed ho avuto la fortuna di partecipare al raduno dei Ministranti di Roma. E’ stata un’esperienza bellissima; ci siamo divertiti e nello stesso tempo abbiamo imparato. E’ difficile dire qual’è stata la cosa più bella che abbiamo visto, è stato tutto bellissimo e molto interessante. Sarà indimenticabile la giornata in Piazza San Pietro con bandiere colorate di tante nazioni; i chierichetti di altre nazioni che continuano a chiedere ‘CHANGE’ per scambiare una bandana. Tutto veramente bellissimo, questa esperienza non me la dimenticherò. Grazie a tutti quelli che ci hanno accompagnato... ed alla nostra bravissima guida don Carlo.
Filippo Zamunaro
Per me l’esperienza a Roma è stata stupenda. La cosa che mi ha affascinato di più è stata la visita del Papa perché dal vivo non l’avevo mai visto: La cosa che mi ha fatto più paura è stata la salita alla cupola di S. Pietro. Vorrei ringraziare don Carlo, gli animatori e gli autisti.
Alberto Poinelli
L’esperienza mi ha soddisfatto, la fatica delle camminate quotidiane è stata ampiamente ripagata. Ho ricevuto un forte arricchimento culturale e ho rafforzato il mio legame di amicizia con gli altri Ministranti.
Lorenzo Marai
E’ stato bello andare a Roma perché abbiamo visto molte chiese di Santi molto importanti per la religione cattolica. Abbiamo visto il Papa e per me è stato bello. Anche conoscere nuovi amici e un nuovo parroco: è stato fantastico.
Margherita Poinelli
E’ stato molto bello! Mi sono commossa quando ho visto il Papa. Don Carlo è stato gentile perché ci ha fatto visitare le Basiliche Maggiori e quelle Minori. E’ stato bellissimo stare tutti insieme a Roma.
Chiara Poinelli
FASANO
Quest’anno dal 2 al 6 agosto tra il gruppo dei chierichetti che ha raggiunto Roma c’ero anch’io. E’ solo da pochi mesi che ho deciso di servir messa, ma non ho voluto perdere questa grande opportunita’: incontrare Papa Benedetto Sedicesimo e fare le mie prime vacanze senza genitori,o almeno quasi perche’ l’autista era mio papa’. In pochi giorni abbiamo visitato quasi tutta Roma e la cosa che mi ha stupito di piu’ e’ stato il Colosseo: un’ enorme costruzione di pietre, una sopra l’altra sistemate in modo da formare un cerchio perfetto e una struttura davvero imponente. Tutte le finestre, una di fianco all’altra, sembravano occhi di giganti pronti all’assalto. Naturalmente il giorno dell’ udienza con il Papa ha avuto un gusto speciale nonostante la lunga attesa sotto il sole.
Simone Zeni di Fasano
Nella prima settimana di agosto, io, mio fratello Daniele e i ministranti della unità pastorale “S. Ercolano” siamo andati a Roma con Don Carlo, il nostro parroco. Il giorno più bello per me è stato mercoledì 4 agosto quando siamo andati in piazza San Pietro e abbiamo ascoltato l’udienza del Papa Benedetto XVI; è stato molto bello, anche se il Papa ha parlato in tedesco...ma c’erano ragazzi e ragazzini di tutte le età pieni di entusiasmo di vederlo e ascoltarlo. Nel pomeriggio siamo saliti sulla cupola , quando siamo arrivati c’era un bellissimo panorama..... che emozione! All’andata abbiamo fatto un sacco di scale e sembrava che le pareti della cupola ci venissero addosso tanto erano oblique...... che brividi! Questo è stato un giorno indimenticabile.
Tommaso Zanolli di Fasano
Ciao, io sono Daniele, oltre all’udienza del Papa (momento centrale della nostra gita a Roma) e alla visita della Basilica di San Pietro dove io, incantato da tanta bellezza e dai souvenir che volevo comprare mi sono perso, mi sono piaciute le catacombe di San Callisto perchè la guida ha spiegato molto bene. Quando eravamo sotto terra il mio amico Angelo e il Simone avevano freddo, infatti c’ erano quindici gradi, perchè eravamo a dieci metri di profondità. Le catacombe di San Callisto si estendono per ben 22 chilometri sotto terra e la profondità massima è di 32 metri. I primi cristiani si riunivano li a pregare per sfuggire alle persecuzioni dei romani. Alla Fontana di Trevi io ho lanciato una moneta perchè la leggenda dice che chi butta la moneta nella fontana ritorna a Roma. Speriamo che il desiderio si avveri! Questa è stata per me un’esperienza bellissima e tornato a casa (il giorno dopo) ho detto ai miei genitori che io ero già pronto a ripartire. Grazie Don Carlo.
Daniele Zanolli di Fasano
Recentemente, io insieme ad altri ragazzi di Fasano e alcuni chierichetti dell’Unità Pastorale, sono andato a Roma per incontrare il Papa. Lì, insieme al nostro parroco don Carlo, a Fausto e i nostri accompagnatori, abbiamo visitato il Vaticano e la capitale d’Italia. In questi cinque giorni abbiamo visto ogni cosa immaginabile! Dai palazzi della politica, ai monumenti romani e soprattutto i principali luoghi della cristianità. Si è camminato in lungo e in largo per Roma e finalmente il mercoledì ci siamo diretti in piazza San Pietro per attendere il “nostro” Papa, che è stato accolto calorosamente e con entusiasmo dagli oltre 55.000 chierichetti, provenienti da tutte le parti del mondo; c’erano giovani dalla Germania, Francia, Spagna, Svizzera e da altri stati che si scambiavano i foulards rappresentativi ciascuna nazione. Il nostro era verde e io l’ho scambiato con una ragazza tedesca. Per me è stata un’esperienza indimenticabile e l’occasione per conoscere nuovi amici. Le basiliche, il Colosseo, la catacombe, i fori romani e l’altare della Patria sono stati mozzafiato e spero, un giorno, di tornare a rivederli.
Fabiano Mauri di Fasano
GAINO - Quest’anno ho avuto l’opportunità di partecipare al raduno dei Ministranti di Roma. “Che emozione!...vedere il Papa così da vicino passare davanti a noi con la sua papamobile scortato dalle sue guardie del corpo. Inoltre mi ha colpito la maestosità e lo splendore dei palazzi e dei monumenti di Roma, la bellezza della città vista dalla cupola di S. Pietro. Sono contenta di aver trascorso giorni così avventurosi a Roma. Un particolare grazie alla nostra animatrice Giovanna, a don Carlo, a Fausto, per l’occasione che mi hanno offerto.
Silvia Tonoli
TOSCOLANO
È stata la mattina del primo agosto che è iniziato il nostro viaggio verso Roma, ove doveva avere luogo l’incontro internazionale tra tutti i ministranti del mondo. Il viaggio è stato molto lungo, ma per fortuna i nostri animatori sono stati così bravi da non farci sentire la stanchezza durante il viaggio, facendoci visitare molti monumenti della Roma antica, molte piazze e monumenti storici. Ma la giornata migliore è stata il 4 agosto, ovvero quando abbiamo assistito al discorso del Papa. La sveglia è stata alle ore sei, mentre la colazione è stata consumata velocemente. Il nostro pullman privato ci ha portato subito in piazza S. Pietro, siamo stati molto fortunati, eravamo infatti tra i primi ad entrare e potevamo così sceglierci i posti più vicini all’altare. La cosa più snervante è stata l’ attesa: quasi tre ore in mezzo alla piazza sotto un cocente sole estivo; ma la nostra attesa è stata premiata quando finalmente l’elicottero del Papa è atterrato poco distante dalla piazza , e pochi minuti dopo è emerso il Papa seduto sulla sua macchina e circondato da ogni parte da ministranti di tutto il mondo. A quel punto si è scatenata una ricerca del Papa tra noi di Toscolano Maderno, tutti infatti cercavano il punto dove sarebbe passato per scattagli una foto, morale della favola ci trovammo tutti accalcati vicino alla transenna più vicina in piedi sopra le sedie. Dopo aver girato per tutta la piazza il Papa è andato a sedersi sul suo seggio, circondato di vescovi e ha iniziato il discorso. A occhio si vedeva che più della metà dei ministranti erano di nazionalità tedesca, fu anche per questo motivo che fece il suo primo discorso in tedesco, seguito da un intenso boato di acclamazioni. Quando finalmente fece il discorso in italiano, tutti noi balzammo in piedi a esultare e a battere le mani. Questo fu per me il momento più importante di tutto l’incontro e un’esperienza unica nella vita, resa possibile non solo da un’indimenticabile incontro con il Papa, ma anche dalle persone incontrate e dalle amicizie fatte.