11/10/2011 06:51:00 Maderno Dal Bollettino dell'Unità Pastorale
A CASA dell' artista
In conclusione del laboratorio di arte svolto dai bambini mezzani, oltre alla visita della pinacoteca Tosio- Martinengo ospitata al museo
di S.Giulia a Brescia, ai nostri bambini si e' presentata un'occasione veramente speciale: visitare l'atelier di un vero artista
In conclusione del laboratorio di arte svolto dai bambini mezzani, oltre alla visita della pinacoteca Tosio- Martinengo ospitata al museo di S.Giulia a Brescia, ai nostri bambini si è presentata un’occasione veramente speciale: visitare l’atelier di un vero artista. La nostra Gaia infatti ha la fortuna di avere un nonno, che fin da piccolo ha sentito il desiderio di avvicinarsi a diverse forme di arte, dalle incisioni nel legno, alla pittura, alla scultura e ha dunque trasmesso a tutta la sua famiglia l’interesse per la scoperta di nuove forme artistiche. Così una mattina partiamo da scuola e a piedi raggiungiamo la casa di Remo Franzoni, che ci accoglie nel suo piccolo laboratorio con l’entusiasmo di colui che sa quanto sia importante iniziare fin da bambini a stimolare la propria manualità, venendo a contatto con materiali diversi; lui infatti fin da piccolissimo ha iniziato ad intagliare visi nel legno con un coltellino mentre era nei campi a far pascolare gli animali. Entrando nel suo ricovero attrezzi adattato a laboratorio, i bambini rimangono affascinati da tutti i macchinari che l’artista usa per modellare le sue opere e dalle installazioni che sono state montate apposta per noi. La visita continua in casa, dove possiamo vedere molte delle opere fatte negli ultimi anni e dove i bambini vengono stimolati da un susseguirsi di domande che hanno lo scopo di creare in loro uno spirito critico. Tornati a scuola i bambini hanno riprodotto graficamente l’esperienza fatta, ognuno focalizzando l’attenzione su un' opera particolare, dimostrando di essere stati attenti e di aver ascoltato con interesse. Grazie a Remo e alla sua famiglia abbiamo piantato il seme della curiosità e dell’entusiasmo che siamo sicure crescerà e chissà… forse porterà tra noi il futuro Pollock o il futuro Monet!