Una splendida giornata di sole esprimeva perfettamente la gioia dei bambini del gruppo Cafarnao (3° anno), che per la prima volta ricevevano il Sacramento della Riconciliazione... (segue)
Una splendida giornata di sole esprimeva perfettamente la gioia dei bambini del gruppo Cafarnao (3° anno), che per la prima volta ricevevano il Sacramento della Riconciliazione dei peccati. Riuniti in Santuario con i genitori, prima della celebrazione della Santa Messa, molto emozionati e un po’ intimoriti, attendevano i sacerdoti, dopo essersi preparati con grande impegno durante l’anno. Al termine della breve omelia sulla parabola del “figliol prodigo”, don Fausto, don Leonardo e don Giovanni si sedevano ad ascoltare gli sbagli e le mancanze di questi “piccoli Cristiani” e ad indicare loro la giusta via da seguire. Una volta confessati tornavano nel banco sorridendo: un’altra tappa sulla strada del Signore era stata raggiunta, ora potevano proseguire il cammino con una nuova luce negli occhi e tanta gioia nel cuore. Verso le dieci, accompagnati dai genitori, raggiungevano la chiesa, tenendo nella mano una calla, simbolo della purezza ritrovata. I genitori invece portavano un fiocco con il quale far fiorire di purezza e gioia un piccolo ulivo. Era straordinaria la serenità che si leggeva sul volto di questi tredici bambini, una serenità che spesso noi adulti dimentichiamo quando giudichiamo l’atto del confessarsi non necessario o semplicemente superfluo. Come ci ricorda Papa Benedetto XVI “Chi confida in se stesso e nei propri meriti, è come accecato dal suo io e il suo cuore si indurisce nel peccato. Chi invece si riconosce debole e peccatore, si affida a Dio e da Lui ottiene grazia e perdono”.