Unità Pastorale Toscolano Maderno

Sintesi del CPD 8 gennaio 2011


Introduzione del Vescovo

Le attese e gli impegni che il Consiglio Pastorale Diocesano si assume con il nuovo mandato consistono nel contribuire a studiare, valutare, e proporre indicazioni circa le attività pastorali della Diocesi. Il CPD aiuta il Vescovo a definire il programma pastorale annuale. La pastorale ordinaria dovrebbe essere orientata, verificata, migliorata attraverso il lavoro di questo organismo: le fonti di riferimento restano il Concilio Vat. II camminando in conformità ad esso; il magistero ordinario: la “Evangelii nunziandi…” di Paolo VI e la “Novo millenium inneunte” di Giovanni Paolo II. Considerare come riferimento educativo pastorale della catechesi Il programma CEI decennio 2010-2020 “Educare alla vita buona del Vangelo”. Imparare a fare la verifica nei nostri consigli pastorali sulle nostre azioni pastorali e la loro efficacia nel senso di riuscire nel raggiungimento degli obiettivi posti o a saper definire a che punto si è giunti.
Ogni giorno ci si scontra con i problemi della nostra quotidianità, possiamo indicare tre aspetti fondamentali che ci coinvolgono:
1- Problema della fede in Dio, l’ateismo rimane una opzione possibile per tutti è importante che noi credenti sappiamo aprire questo dialogo culturale;
2- Tema del pluralismo religioso nel nostro territorio: la definitività di Gesù Cristo va motivata;
3- Questione dell’immagine della Chiesa, la grande prova “questione pedofilia”, inoltre come interpretare il suo ruolo nel contesto culturale attuale italiano, bresciano, le grandi tematiche aperte dall’Illuminismo alla comunicazione dei “media” attuale … Il riferimento è quello che come comunità cristiana vogliamo fare nella storia, come la vogliamo guidare.
4- Ci misuriamo nella costruzione della Società umana, se la fede è significativa produce una qualità di vita buona e che influenza la società.

Il Vescovo sottolinea inoltre l’importanza
Attività laicale nella Comunità Cristiana mediante promozione dei ministeri laicali; dei diaconi permanenti; della ministerialità famigliare. Un esempio è il funzionamento dell’ICFR a livello delle diverse parrocchie come incide nella nuova evangelizzazione catechesi degli adulti e nella adeguata catechesi dei fanciulli. I riti famigliari: i pasti (benedizione), le spese (etiche), le vacanze (condivisione), lo stile cristiano dovrebbe permeare questi eventi ma come si concretizza nelle nostre famiglie? La ministerialità laicale: come i laici potrebbero trasformare la storia politica, economica. Il Vescovo pone una domanda importante al consiglio: ritenete utile per l’anno 2011 una lettera pastorale sulla missione che rappresenterebbe la logica conclusioni delle precedenti lettere pastorali o sarebbe meglio attendere l’anno prossimo 2012 ? Monsignor Monari presenta la realizzazione di un Sinodo diocesano sul tema delle Unità Pastorali. Il Sinodo spiegato come evento di preghiera e come manifestazione di Chiesa.